Il primo campionato del mondo di pallavolo si tenne nel 1949 in Cecoslovacchia, tuttavia parteciparono solamente squadre europee, in tutto 10. Nel palaghiaccio di Praga, per l'occasione coperto da terra e cemento, vinse l'Unione Sovietica. Durante la premiazione, per protesta verso il regime di allora, il pubblico cecoslovacco se ne andò e non ascoltò l'inno russo. La seconda edizione si svolse nel 1952 in URSS, dove si giocò anche il primo campionato del mondo femminile. Partecipò una selezione in più e per la prima volta l'India e il Libano, che evitarono un secondo mondiale "europeo". Da allora la manifestazione si tiene ogni quattro anni, con la sola eccezione dei mondiali del 1960 e del 1962, quando l'introduzione della pallavolo ai Giochi olimpici rese necessario spostare i mondiali agli anni pari in cui non si disputano i Giochi olimpici.
Nel 1956 in Francia si dà via al primo mondiale a 24 squadre, mentre nel 1960 si ha il primo mondiale al di fuori del vecchio continente: si disputa infatti in Brasile, lo vince nuovamente l'URSS. Gli stessi sovietici si aggiudicarono anche il mondiale casalingo (in Ucraina) di quattro anni dopo, ma a dare spettacolo sono i giapponesi, che introducono nuove tecniche: i tre tocchi, un colpo in schiacciata particolare e la "veloce". Il loro gioco punta sulla velocità e si sviluppa principalmente al centro, oltre ad impiegare un unico palleggiatore, anziché i classici due. Gli anni '70 si aprono con la prima sorpresa: in Bulgaria, la Nazionale Sovietica, per la prima volta, non riesce a centrare il podio in questa manifestazione (giungeranno appena sesti), il successo invece andrà, un po' a sorpresa alla Germania Est. Più avanti nel 1974 si tornerà fuori dall'Europa, in Messico, mentre quattro anni più tardi, con il mondiale italiano del 1978 si decise il campione del mondo con una partita di finale. Nell'1982, in Argentina, fanno il loro debutto gli Americani, facendo accrescere, anche in questa disciplina sportiva, la rivalità tipica della Guerra Fredda. Gli anni '90 sono quelli del dominio italiano, capace di vincere tre edizioni di fila, nel 1990, nel 1994 e nel 1998, mentre il nuovo millennio assiste alla consacrazione della nazionale brasiliana con 3 titoli, ottenuti nel 2002, nel 2006 e nel 2010.
Fonte: Wikipedia