La definizione di “Best Of” parla da sola: nel programma live attuale di Wolfgang Ambros non mancano naturalmente i classici della sua carriera sul palco, che dura ormai da oltre 50 anni. L’artista non svela quali brani saranno eseguiti, che (citazione) “rimangono una sorpresa. Sarà un programma ricco di atmosfera. Recentemente abbiamo apportato una modifica significativa al programma. Ovviamente non possiamo suonare tutti i successi, ma ne varrà sicuramente la pena assistere al concerto.”
La straordinaria carriera di Wolfgang Ambros – considerando come inizio l’uscita di Da Hofa del 1971, parliamo di 55 anni! – si presta benissimo a elenchi e giochi di numeri, ma questi da soli non rendono giustizia all’essenza della sua opera: le impressionanti vendite, una discografia di qualità e quantità straordinaria, gli innumerevoli concerti dal vivo e tournée, e i quasi infiniti chilometri percorsi “on the road” in Germania, Austria e Svizzera…
Ciò di cui stiamo parlando, però, è la musica stessa.
Le (tante) canzoni e la voglia di suonarle, di condividerle con il pubblico: queste canzoni e questa musica. In un mondo mediatico spesso cinico come il nostro, ciò potrebbe non essere più scontato per un “vecchio lupo di mare”, un nome familiare come Wolfgang Ambros; ma perché altrimenti lui e la sua band, "die No. 1 vom Wienerwald", dovrebbero affrontare lo stress e il lavoro inevitabilmente legati a una tale tournée?
E poi, "die No. 1 vom Wienerwald"! Un fenomeno a sé stante, la band che accompagna Ambros da tanti anni. Günther Dzikowski alle tastiere, Dietmar Baumgartner alla chitarra, Erich Buchebner al basso e Harry Stampfer alla batteria (senza dimenticare le coriste Ursula Gerstbach e Gitti Recher) non trovano solo quasi sempre le note giuste, ma anche il tono, il suono giusto per la voce di Wolfgang Ambros, per le sue canzoni e le storie che racconta. Una simbiosi musicale così intensa e duratura che non pochi ormai associano automaticamente i due nomi – Ambros e "die No. 1 vom Wienerwald".
Rimane il materiale, il programma stesso. Basta considerare che Ambros, grazie alla già citata discografia, potrebbe davvero suonare centinaia di canzoni: tesori nascosti, tracce d’album che sono rimaste un po’ nell’ombra dei grandi successi, vecchi favoriti dal vivo che per qualche motivo erano stati tolti dal repertorio… Permettiamo anche al suo spirito giocoso di esprimersi, perché l’idea di suonare proprio quella canzone in un certo arrangiamento, con una nuova sfumatura che fa emergere il testo in modo diverso, è sempre stata molto allettante. Qualche canzone nuova ci sarà anche…
Combinando tutto ciò, ci si può davvero aspettare grandi serate. Non da ultimo perché Wolfgang Ambros conosce così bene il suo pubblico, che anche nelle novità non mancheranno quei momenti ormai entrati nell’inconscio musicale popolare del Paese, i vivaci tormentoni con cui il cantante parla ancora e sempre all’anima dei suoi ascoltatori.