I Temples sono una delle rock band più affascinanti emerse dalla scena britannica degli anni 2010, capaci di riportare in vita l’estetica psichedelica con un approccio moderno e magnetico. Formati a Kettering nel 2012 e guidati dal carismatico James Bagshaw, il gruppo si è imposto fin dall’esordio con Sun Structures (2014), un album acclamato dalla critica e sostenuto da fonti autorevoli come NME e The Guardian, che lo hanno definito uno dei migliori debutti dell’anno. La loro discografia prosegue con Volcano (2017), che introduce sonorità più pop e sintetiche, Hot Motion (2019), caratterizzato da un’energia glam-rock più diretta, e Exotico (2023), un lavoro ambizioso e stratificato che conferma la loro evoluzione artistica e la volontà di esplorare territori sonori sempre più ricchi e cinematici.
Il sound dei Temples è un viaggio immersivo tra psichedelia anni ’60, rock progressivo e dream pop, con evidenti influenze che spaziano dai The Beatles periodo Sgt. Pepper ai Tame Impala, passando per T. Rex e Pink Floyd. Le loro produzioni si distinguono per arrangiamenti curati, armonie vocali eteree e una forte identità visiva che li rende immediatamente riconoscibili anche dal vivo. Le notizie più recenti li vedono impegnati in tour internazionali a supporto di Exotico, con tappe sold-out e una crescente fanbase globale, segno di un impatto sempre più rilevante nella scena alternativa contemporanea. Il nuovo album BLISS segna un capitolo entusiasmante dopo il disco del 2023 Exotico. La band reinterpreta le proprie radici psych-rock attraverso il filtro della dance music di fine anni ’90 e primi 2000, ispirandosi alla malinconia euforica della scena di Ibiza e all’elettronica europea. Tra le influenze dichiarate figurano artisti come Faithless, Underworld, Massive Attack e Portishead. Il risultato è ciò che i Temples definiscono “euforia malinconica”, dove strutture semplici generano emozioni complesse.
A differenza di Exotico, prodotto con Sean Ono Lennon, questa volta la band ha scelto di produrre autonomamente il disco, adottando un approccio più istintivo e diretto. Lavorando insieme nello stesso spazio, hanno sperimentato con campionatori per rielaborare il proprio materiale, creando un album coeso, stratificato e ricco di rimandi interni.
I loro live, combinazione di luci caleidoscopiche e suoni avvolgenti, sono un appuntamento imperdibile per gli amanti del rock psichedelico: un’occasione per lasciarsi trasportare in un universo sonoro unico, dove ogni brano prende vita in una dimensione ancora più intensa e coinvolgente, spingendo chiunque a volerli vedere dal vivo almeno una volta.