Dal suo debutto nel 2017 all’età di 14 anni, il prodigio del pop australiano Ruel ha totalizzato oltre 3 miliardi di ascolti in streaming in tutto il mondo, è stato headliner di diversi tour mondiali con il tutto esaurito, ha collezionato numerosi singoli disco di platino e d’oro. Con premi della RIAA, dell'ARIA e di MTV, oltre ad aver vinto il primo premio al Vanda & Young Global Songwriting Competition del 2025, il suo curriculum è a dir poco sbalorditivo.
La carriera internazionale di Ruel, il suo pubblico e l'elenco dei riconoscimenti ottenuti nel settore continuano a crescere a un ritmo senza precedenti, proiettandolo tra gli artisti più influenti della sua generazione.
Dopo il grande successo di quattro EP e del suo imponente album di debutto del 2023, 4TH WALL, l'uscita nel mese di ottobre 2025 del suo secondo album, Kicking My Feet, ha sconvolto il mondo della musica. Il progetto vanta un cast stellare di collaboratori, tra cui Julian Bunetta (Sabrina Carpenter, Teddy Swims), John Ryan (Harry Styles, Shawn Mendes), Kenny Beats (Dominic Fike, Vince Staples), M-Phazes (Eminem, Noah Cyrus), Dan Wilson (Taylor Swift, Adele) e Leroy Clampit (Justin Bieber, Finneas). Questi creativi di grande calibro si aggiungono alla sua già straordinaria selezione di pubblicazioni passate, insieme a contemporanei come Omar Apollo, Grent Perez, Denzel Curry, Lime Cordiale e SG Lewis.
«È un enorme privilegio poter lavorare con menti così brillanti e creative», afferma Ruel parlando dei suoi collaboratori. «Trascorrere del tempo in studio e sul palco con persone per cui nutro grande rispetto mi spinge a dare sempre il meglio di me. Allo stesso tempo, grazie a queste collaborazioni ho instaurato profondi legami sia sul piano musicale che personale, quindi per me è sempre una doppia vittoria».
Sulla scia del suo attesissimo secondo album, Ruel ha dato il via al 2026 con un tour nordamericano mozzafiato intitolato Kicking My Feet. Nel corso di due mesi epici, il tour ha toccato nuovi territori e ha fatto tappa in città molto amate dai fan. A metà del tour, Ruel si è diretto a sud per esibirsi ai festival LATAM Lollapalooza, inserendo lungo il percorso alcuni eventi a sorpresa che hanno scatenato l’entusiasmo dei fan.
È stato proprio durante questo tour che Ruel ha riservato una sorpresa clamorosa. Di fronte a migliaia di fan, proprio nel bel mezzo del suo concerto al Lollapalooza argentino, ha annunciato che Kicking My Feet era in realtà solo la prima parte di un progetto discografico in doppio album. Il seguito diretto, Kicking My Feet & Screaming, è ufficialmente previsto per il 12 giugno 2026. La nuovissima uscita di 10 tracce promette un audace cambiamento sonoro, con il singolo di successo “Don't Say That”, prodotto da Joel Little (Lorde, Taylor Swift, Khalid), e il nuovo inno grezzo e rude “Hate Myself”, prodotto dal collaboratore di lunga data Kenny Beats (Ed Sheeran, Mac DeMarco, Jorja Smith).
Sia sul palco che nella vita privata, Ruel emana un'aura di fascino e raffinatezza, e la stampa internazionale sembra essere d'accordo. Che sieda in prima fila alla Settimana della Moda di Parigi o che appaia sulle pagine di Vogue, GQ, Nylon, The Face, NME ed Elle, è una superstar di grande spessore. Ruel è stato protagonista di servizi fotografici per case storiche quali Louis Vuitton, Prada, Fendi, Gucci, Acne Studios, Burberry, Hugo Boss e Coach.
In definitiva, l'ascesa fulminea di Ruel alla celebrità mondiale è il risultato di una continua evoluzione, che abbraccia una triplice dimensione di creatività sonora, visiva e concettuale.
«Per me la musica è incredibilmente sfaccettata», spiega Ruel. «Dal punto di vista creativo, va ben oltre la composizione, la registrazione e la pubblicazione dei brani. È tangibile, viene percepita attraverso diversi sensi e, spesso, può essere psicologicamente complessa».
Non c'è esempio migliore di questa armonia creativa di quando Ruel sale sul palco. Grazie a una presenza magnetica che ricorda quella di artisti del calibro di Mick Jagger e Bruno Mars, a milioni di fan adoranti e all'imminente uscita di un doppio album appena annunciata, lo status di artista di culto di Ruel è ormai ufficialmente consolidato.