Così si riavvicina al Bardo (suo autore ‘assoluto’), Valerio Binasco, uno dei più apprezzati registi della nuova generazione, che di recente si è soprattutto confrontato con la drammaturgia contemporanea (N. Ginzburg, J. Fosse, F. Paravidino). Nel suo stile considerato “naturalistico”, c’è sempre l’irruzione dell’inatteso, del ludico, e del sorprendente. Tutto dentro una forma di poesia e di profondità che negli anni hanno creato attesa per sue le direzioni e, spesso, anche per le sue interpretazioni.
In questo caso però Binasco sarà solo alla regia del testo d’amore e morte più classico della drammaturgia mondiale: nel ruolo del protagonista, al suo debutto assoluto a taetro, ci sarà un vero divo cinematografico come Riccardo Scamarcio, che dopo anni di successi sul grande schermo ha scelto qui di misurarsi con il teatro. Scamarcio come Romeo di oggi che incontra la Giulietta Deniz Ozdogan, attrice turca ma impegnata in Italia da anni. Accanto ai due protagonisti si muove un cast di attori eccezionali molti dei quali hanno già in passato lavorato con Valerio Binasco. Alcuni membri della compagnia dello spettacolo fanno parte tra l’altro di due realtà teatrali indipendenti tra le più interessanti del panorama artistico italiano, la Compagnia Gank (Antonio Zavatteri) e la Gloriababbi Teatro (Filippo Dini, Giampiero Rappa e Andrea Di Casa), che sono state coinvolte nell’operazione anche da un punto di vista produttivo.