La sua carriera da cabarettista inizia all'età di 30 anni, molto prima della laurea in lettere che conseguirà all'età di 44 anni; dalla metà degli anni settanta è conosciuto per la realizzazione di spettacoli teatrali, tra i quali Via Antonio Pigafetta, navigatore, risalente al 1981, mentre i primi passi nel mondo del cinema risalgono all'inizio degli anni ottanta. Durante questo periodo, collabora con il cantante ed attore fiorentino David Riondino, che avrebbe riscosso successivamente molto successo grazie alle sue numerose partecipazioni al Maurizio Costanzo Show.
Nel 1987 viene ingaggiato dalla RAI per condurre, su Rai 3, I martedì di Paolo Hendel, trasmissione con la quale ottiene molta visibilità. Diventa presto celebre per i suoi discorsi, che spaziano dalla politica al sesso, dai fumetti allo sport, prendendo di mira molti personaggi, tra cui Wanna Marchi, Silvio Berlusconi ed Umberto Bossi. In particolare, la politica svolge un ruolo primario nei suoi dialoghi, dove, non perde occasione per criticare pubblicamente Silvio Berlusconi, in tempi non sospetti rispetto alla sua discesa in campo.
Dopo alcuni anni di pausa televisiva (mentre non ha mai smesso di solcare i palchi dei teatri di tutta Italia), nel 1996 arriva l'accordo con Mediaset e la partecipazione al programma della Gialappa's Band Mai dire Gol, dove interpreta il personaggio di Carcarlo Pravettoni, cinico e spietato uomo d'affari a capo della Carter&Carter. Ma la sua collaborazione con la Gialappa's va oltre; infatti nel 1999 Hendel partecipa al film Tutti gli uomini del deficiente, prodotto proprio dalla Gialappa's Band.
Dopo due anni di collaborazione con la storica band di Italia 1, Paolo ritorna sulla RAI, dove partecipa al programma comico Rido (2000).
Ultimamente, a parte qualche breve apparizione su Rai 2, Paolo Hendel è poco presente sugli schermi televisivi, ma è comunque occupato in monologhi e tournée teatrali.
Fonte: Wikipedia