Cresciuto a L.A. negli anni '60, il chitarrista Lee Ritenour ha orientato la sua musica principalmente su jazz, rock e generi brasiliani. Da una delle sue prime sessioni realizzata a soli 16 anni con i Mamas and Papas, a 18 anni già accompagnava Lena Horne e Tony Bennett e a 40 anni vinceva un Grammy Award in collaborazione con Dave Grusin. È stato candidato ai prestigiosi premi della musica ben 17 volte ed è risultato spesso primo nei numerosi sondaggi di chitarra USA e nel prestigioso premio USC "Alumnus of the Year". Ha inciso più di 40 album, con 35 successi unici, in particolare la Top hit 15 Is It You, diventata un classico jazz contemporaneo della radio. Negli anni '90, Ritenour è stato uno dei membri fondatori del Fourplay, la band di maggior successo nel jazz contemporaneo, con il tastierista Bob James, il bassista Nathan East e il batterista Harvey Mason. Il primo album Fourplay nel 1991 è stato eccezionalmente in vetta alle classifiche di Billboard (categoria jazz contemporaneo) per 33 settimane. A questo si aggiunge il suo ultimo CD Smoke 'n' Mirrors; un altro recente Grammy, Amparo, e il CD dei Gordon Goodwin’s Big Phat Band Act Your Age (nominato per 3 Grammy), in veste di produttore.
E’ trascorso molto tempo dagli anni Settanta, all’epoca delle sue storiche apparizioni del martedì al locale Baked Potato nella band composta da Dave Grusin, Patrice Rushen, Harvey Mason e Ernie Watts in cui si si videro esibire, fino alle prime ore del mattino, artisti come Eric Clapton, Jeff Beck, George Benson, Al Jarreau, Joe Sample, e anche Bob Dylan e Joni Mitchell. Dal rock al blues al jazz, la sua musica diversa divenne il fondamento di oltre 3.000 sessioni come giovane chitarrista di un ampia gamma di artisti come i Pink Floyd (The Wall), Steely Dan (Aja), Dizzy Gillespie, Sonny Rollins, Joe Henderson, BB king, Frank Sinatra, Simon & Garfunkel, Ray Charles, Peggy Lee, Aretha Franklin e Barbra Streisand. Da non dimenticare l'incredibile assortimento di talenti che appaiono come solisti e collaboratori, tra cui Phil Collins, Ivan Lins, Caetano Veloso, Djavan e Joao Bosco, George Benson, Chaka Kahn, Herbie Hancock, Michael McDonald e la cantante lirica Renée Fleming.