Fondata a Barcellona nel 1979, La Fura dels Baus è sinonimo di eccesso, innovazione, adattamento, ritmo, evoluzione e trasgressione. Questa sua identità artistica, radicale e inconfondibile, ha fatto della compagnia una pioniera nella riconcettualizzazione di due elementi fondamentali dell’arte drammatica: lo spazio teatrale e il pubblico. Ha infatti ridefinito lo spazio spostandolo in contesti non convenzionali, e ha trasformato il ruolo dello spettatore da passivo ad attivo, rompendo la “quarta parete”.
Non c’è creazione senza rischio: è questo uno dei principi cardine della compagnia sin dai suoi primi spettacoli di strada, dove è nata la vera essenza de La Fura e il suo “linguaggio furero” fino alle successive incursioni nell’opera, nel cinema e nei macrospettacoli.
Tra gli spettacoli, premiati in diverse occasioni, si fanno notare Noun (1990), Manes (1996), Simbiosis (1997), Faust 3.0 (1998), OBS (2000), XXX (2002), Metamorfosis, (2005-6), Imperium (2007-8), Boris Godunov (2008).
In Italia rimangono memorabili le repliche di Noun agli spazi Ansaldo di Milano nel 1991, quelle di XXX nel 2003, Metamorfosis nel 2006 e Boris Godunov nel 2009 al Teatro Smeraldo di Milano, Imperium al Palasharp di Milano nel 2008 e l’allestimento di Tannhäuser di Wagner con la direzione di Zubin Mehta al Teatro alla Scala nel 2010.
La capacità di unire e adattare carnalità e misticismo, natura e artificio, rudezza e raffinatezza, primitivismo e tecnologia in ogni performance ha costruito il successo e il prestigio internazionale della compagnia.