Immanuel Casto è da sempre un artista impossibile da inquadrabile in un solo ambito artistico: cantautore provocatorio che ha anticipato i tempi della "Adult Music", game designer che ha riscritto le regole del politicamente scorretto nel mondo nerd, e divulgatore intelligente e analitico, negli ultimi anni impegnato nel racconto delle neurodivergenze e dell'autismo, senza dimenticare l'attivismo LGBTQIA+ e il doppio mandato da presidente del Mensa Italia.
Quindi, chi è davvero Immanuel Casto?
È tutto quello che vediamo e ascoltiamo, dipende dall'angolazione dalla quale si decide di osservarlo. Può farti sorridere mentre ti spiega come funziona la logica e perché spesso i dibattiti pubblici ne sono privi, può farti pensare mentre ascolti una canzone apparentemente "volgare", può utilizzare un complesso gameplay e un contenuto sociale all'interno di un gioco a prima vista semplice e leggero. Ma soprattutto sa sorprendere, con la sua capacità di analizzare il presente, di soppesare sempre con abilità l'ironia, la satira, l'eccesso e la ragione.