Presentato al pubblico inglese (probabilmente) tra il 1594 e il 1595, fa parte dell'ideale corpus di tragedie “moderne” – con Amleto, Otello, Re Lear e Macbeth - che Shakespeare scrive impregnando i contenuti di problematiche letterarie, social - culturali e politiche di estrema attualità rispetto all'epoca della loro composizione. Lo spessore e la perfezione del testo comuni ai cinque lavori fanno sì che, al contempo, essi rappresentino veri e propri archetipi moderni rispetto all'epoca del Bardo di Stratford upon Avon. Questa tragedia, dal punto di vista strettamente drammaturgico, è oggettivamente un caso particolare nella produzione di Shakespeare. Il testo concede inusuale e abbondante spazio alle figure femminili (Juliet, la Nutrice - la Balia nella nostra versione - e lady Capuleti hanno circa il 30 per cento delle battute totali, mentre, per esempio, Romeo non arriva al 20 per cento).
La supervisione tecnica del progetto è affidata al team creativo che ha realizzato l'ultimo film in 3D di Tim Burton “Alice in Wonderland”, che vanta collaborazioni con Sony Imageworks, Dreamworks, Disney Studios, Marvel Studios, SEGA. La realizzazione delle scenografie e le riprese HD/3D verranno inoltre effettuate in 3 nazioni diverse, Italia, Stati Uniti ed Arabia Saudita. Per presentare il musical e annunciare il tour teatrale, verrà quindi proiettato il trailer nelle sale cinematografiche delle maggiori città italiane a dicembre 2011 e sarà disponibile sia in tecnologia HD che in 3D con l'utilizzo degli occhialini per la visione.