Nato a Milano il 7 aprile del 1972, GIANLUCA GRIGNANI è cantautore, chitarrista e produttore discografico italiano.
In 30 anni di carriera, a partire dal primo singolo “La mia storia tra le dita”, con cui ha partecipato a Sanremo Giovani nel 1994, ha venduto 5 milioni di dischi certificati da FIMI.
Ha all’attivo 10 album in studio (“Destinazione Paradiso”, “La fabbrica di plastica”, “Campi di pop corn”, “Sdraiato su una nuvola”, “Uguali e diversi”, “Il re del niente”, “Cammina nel Sole”, “Romantico Rock Show”, “Natura umana” e “A volte esagero”), 4 special edition (“Il re del niente – Special Edition”, “Cammina nel Sole-Tour edition”, “Romantico Rock Show – Deluxe Edition”, “A volte esagero – New Edition 2015”), 3 raccolte (“Il giorno perfetto”, “Succo di vita” e “Una strada in mezzo al cielo”) e 3 ristampe (“Destinazione paradiso – 25th anniversary edition 2020”, “La fabbrica di plastica 25th” e “Destinazione paradiso (30° Anniversario)”). Ha scritto 2 biografie, “La mia storia tra le dita” (Rizzoli, 2010, con la collaborazione di Gianluca Bavagnoli) e “RESIDUI DI ROCK’N’ROLL – Diario sincero di un artista” (Edizioni San Paolo, 2024, scritta con il giornalista Eugenio Arcidiacono, con la prefazione di Irama e la postfazione di Stefano Senardi).
Ha partecipato al Festival di Sanremo per 7 volte in gara (nel 1995 “Destinazione paradiso”, nel 1999 con “Il giorno perfetto”, nel 2002 con “Lacrime dalla Luna”, nel 2006 con “Liberi di sognare”, nel 2008 con “Cammina nel Sole”, nel 2015 con “Sogni infranti” e nel 2023 con “Quando ti manca il fiato”) e per 2 volte in qualità di ospite (nel 2012 ospite di Pierdavide Carone con cui canta “Nanì”, prodotta e diretta da Lucio Dalla, nel 2022 al fianco di Irama con cui duetta sulle note di “La mia storia tra le dita”).
Tra i vari riconoscimenti che ha ricevuto: nel 2005 il premio “Grolla d’oro” per il cinema a Saint Vincent per la composizione della canzone “Che ne sarà di noi” (in collaborazione con Andrea Guerra, figlio del poeta Tonino), colonna sonora dell’omonimo film di Giovanni Veronesi con Silvio Muccino e Violante Placido; sempre nel 2005 il Premio Lunezia per il valore musical-letterario dell’album “Il re del niente” ed il Premio Mia Martini; l’anno successivo il premio “Pigro omaggio a Ivan Graziani” organizzato dall’Associazione Culturale Pigro presieduto da Anna Maria Bischi Graziani; nel 2013 il premio “Accademia della Torre” per l’eccellenza professionale, riconosciuto dal Presidente della Repubblica e patrocinato dalle più alte Autorità dello Stato, tra cui Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministro della Cultura; nel 2015 il Premio Lunezia Rock d’Autore per l’album “A volte esagero”; nel 2018 il premio “Eccellenze città di Lecce”; nel 2019 il premio “Il Federiciano” per il testo della canzone “Uguali e diversi”; nello stesso anno il Premio Lunezia - sezione Premi Stil Novo 2019 conferito dal Centro Lunigianense di Studi Danteschi per il ventennale della canzone “Il giorno perfetto”; nel 2022 la Targa MEI Speciale per i 25 anni de “La fabbrica di plastica”.