Gabriella Greison è fisica, scrittrice, giornalista professionista, performer teatrale. Ha conseguito la laurea in fisica nucleare a Milano. Ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento della fisica e della matematica, ha lavorato come insegnante diversi anni nei licei milanesi e successivamente romani. Ha lavorato due anni all’Ecole Polytechnique di Parigi (referente dott. Francois Amiranoff). Ha lavorato diversi anni al museo della scienza di Milano. Ha creato trasmissioni radiofoniche e televisive. Ha scritto su riviste e quotidiani. È genovese di origini scozzesi. Attualmente vive in Italia, tra Milano e Genova. È stata definita “la donna della fisica divulgativa italiana” (Huffington Post), “la rockstar della fisica” (Corriere della Sera), “il volto rivoluzionario della scienza in Italia” (GQ), di lei hanno scritto “ha creato un nuovo filone che non esisteva prima, con i suoi racconti di fisica romanzata a teatro e nei suoi romanzi” (Repubblica). I suoi libri sono tradotti all’estero.
Scrive romanzi con la fisica a far da sfondo. I suoi lavori ruotano su tre argomenti: fisica quantistica, donne della scienza, fisici del XX secolo. Ha scritto la trilogia sulla fisica quantistica: “L’incredibile cena dei fisici quantistici”, “Hotel Copenaghen” e “La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall”. Da questi tre romanzi ha tratto altrettanti monologhi teatrali. Ha scritto anche “Sei donne che hanno cambiato il mondo” dedicato a scienziate come Marie Curie, Lise Meitner, Emmy Noether, Rosalind Franklin, Hedy Lamarr e Mileva Maric, anche questo è un monologo teatrale. In “Ucciderò il gatto di Schroedinger”, per la prima volta Greison condivide il palco e trova un nuovo metodo di racconto.