Elliott Erwitt è nato a Parigi nel 1928, da genitori russi emigrati. Ha trascorso i primi anni di vita a Milano. All'età di dieci anni, a seguito delle leggi razziali, la sua famiglia si trasferì di nuovo a Parigi, l’anno successivo a New York e poi a Los Angeles nel 1941. Mentre frequenta la Hollywood High School, Elliott lavora in un laboratorio di fotografia sviluppando stampe "firmate" per gli appassionati delle stelle del cinema. Nel 1949 torna in Europa, viaggia e fotografa in Italia e in Francia, iniziando di fatto la sua carriera professionale. Nel 1953 Erwitt viene invitato a diventare membro di Magnum Photos direttamente dal fondatore, Robert Capa. Nel 1968 diventa presidente della
prestigiosa agenzia e ricopre tale carica per tre nomine.
Quando Erwitt inizia la sua carriera, negli anni ’40, la fotografia è sostanzialmente in
bianco e nero. Le prime pellicole a colori, appena comparse, sono instabili, hanno costi
molto alti, risultati poco fedeli e soprattutto non gestibili nei laboratori personali dei
fotografi. Con gli anni il colore migliora tecnicamente e i giornali lo adottano, imponendolo
ai fotografi, che, per comodità e per scelta di linguaggio espressivo, rimangono ancorati al
bianco e nero per le foto artistiche. Anche Erwitt vi si mantiene fedele, dedicando il colore
solo ai lavori editoriali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e
alla moda.
A distanza di decenni, intorno a queste immagini Erwitt ha compiuto un vero e proprio
viaggio, durato mesi, posando su di esse uno sguardo critico e contemporaneo. E’ nata
così una raccolta, pubblicata per la prima volta nel 2013 con il volume Kolor edito da
teNeues.