Nato a Londra e cresciuto tra la capitale e Liverpool, D.P. MacManus è meglio noto come “Elvis Costello”, scrittore e musicista part-time. In attività da oltre cinquant’anni, ha inciso numerosi album nel ventesimo secolo, alcuni dei quali si ricordano ancora oggi.
Esordisce nel 1977 con la band The Attractions. Da 23 anni suona con The Imposters. Costello ha suonato insieme a molti artisti, tra cui il pianista Steve Nieve, la Mingus Big Band, la Metropole Orkest, e i Jazz Passengers. Nel 1983, compare in TV con la Count Basie Orchestra insieme a Tony Bennett. La sua carriera da solista inizia nel 1969.
Costello ha cantato insieme a molte orchestre sinfoniche, tra cui quelle di San Francisco, Dallas, Austin, Houston, Chicago, Minneapolis, Nashville, Baltimore, Brooklyn, Sydney, Melbourne, Honolulu e Tokyo, oltre alla Royal Liverpool Philharmonic, la Boston Pops e la Hollywood Bowl Orchestra.
Fa il suo debutto alla Carnegie Hall nel 2001 come ospite degli Spinal Tap, mentre da solista si esibisce per due sere nel 2014 appena prima del suo sessantesimo compleanno.
Elvis Costello è compositore e autore di oltre 600 brani, tra cui quindici scritte insieme a Paul McCartney e famose collaborazioni con Allen Toussaint, il Brodsky Quartet, T Bone Burnett e sua moglie, Diana Krall.
Costello ha composto per Roy Orbison, Georgie Fame, Chet Baker, Dusty Springfield, Solomon Burke e Johnny Cash, e ha scritto brani per Carole King, Loretta Lynn, Bill Frisell, Rosanne Cash e Kris Kristofferson. Le sue opere sono state reinterpretate da George Jones, Linda Ronstadt e Bjork. Ha scritto il testo di “Shipbuilding” per Robert Wyatt con le musiche di Clive Langer. Costello ha inciso la sua versione del brano che contiene un solo di tromba di Chet Baker.
Elvis Costello ha scritto i testi per canzoni di Billy Strayhorn, Oscar Peterson e per dodici brani di Charles Mingus, oltre alle musiche per dodici opere inedite di Bob Dylan.
È autore di “Unfaithful Music & Disappearing Ink”, un’autobiografia di oltre seicento pagine, tradotta in sei lingue. Ha composto due balletti, “Il Sogno” per l’Aterballetto di Reggio Emilia e NIGHTSPOT” per Twyla Tharp e il Miami City Ballet, un’opera incompiuta intitolata “The Secret Songs” (commissionata dalla Royal Danish Opera) e un adattamento musicale di “Un volto nella folla” di Budd Schulberg, prodotto dal Young Vic di Londra nel settembre 2024.
Ha scritto anche per il cinema: con “The Scarlet Tide” per “Ritorno a Cold Mountain”, Costello è stato nominato agli Oscar insieme a T Bone Burnett. I suoi brani sono contenuti nelle pellicole dei fratelli Coen, Francis Ford Coppola, Steven Spielberg e Robert Altman.
Debutta 1977 con il suo album “My Aim Is True” (Stiff Records). Il catalogo di Costello ora vanta trentacinque opere, tra i quali “Get Happy”, “Imperial Bedroom”, “King Of America”, “All This Useless Beauty”, “North”, “National Ransom” e “Wise Up Ghost” coi The Roots.
Costello è stato anche produttore di altri artisti: l’album d’esordio dei The Specials nel 1980, “East Side Story” dei Squeeze e “Rum Sodomy and The Lash” dei Pogues. Smette di produrre altri artisti nel 1986, rimanendo coproduttore della maggior parte dei propri album.
Tra il 2008 e il 2009, Costello conduce venti episodi del programma TV “Spectacle”, commissionato da Sundance Channel negli Stati Uniti e da CTV in Canada e andato in onda su Channel 4 nel Regno Unito e in tutto il mondo. Il programma vede ospiti, tra i tanti, Sir Elton John, il Presidente Clinton, Lou Reed e Tony Bennett. Nello stesso studio 8-H della NBC, Costello aveva esordito in TV al “Saturday Night Live” nel 1977.
Gli episodi successivi vengono girati all’Apollo Theatre di Harlem. Costello ospita Herbie Hancock, Diana Krall, James Taylor, Smokey Robinson e i Police, nella loro ultima apparizione in TV. In altre puntate ci sono momenti musicali con Charlie Haden e Pat Metheny, Levon Helm, Allen Toussaint, Richard Thompson, Rosanne Cash, Kris Kristofferson, Nick Lowe e John Prine.
L’incontro con Bruce Springsteen va così bene che l’ospite decide di rimanere sul palco per oltre tre ore e l’intervista e le esibizioni portano a due interi episodi dedicati. Lo show poi viene girato a Toronto. Il primo episodio ha come ospiti Bono e The Edge. Nel secondo, è Costello stesso ad essere intervistato da Mary Louise Parker.
Tra marzo 2020 e novembre 2022, Costello incide e coproduce i suoi album con Sebastian Krys.
“Hey Clockface” è un album registrato tra Helsinki e Parigi e completato per “sovraincisione” tra Vancouver, Los Angeles e New York.
“Spanish Model” è un adattamento in spagnolo dell’album “This Year’s Model” del 1978 con cantanti latinoamericani.
“La Face de Pendule à Coucou” è un EP in francese di canzoni di “Hey Clockface”, con Iggy Pop, Isabelle Adjani, Tshegue, Emma Somatis e AJUQ.
“The Boy Named If” è un album di Elvis Costello and The Imposters che riceve la candidatura ai Grammy come Best Rock Album.
“The Resurrection Of Rust”, l’album d’esordio dei Rusty insieme ai The Imposters, celebra i cinquant’anni di collaborazione con il cantante Allan Mayes. L’ultima volta che avevano suonato insieme era il 1973 e Costello aveva 18 anni.
A novembre 2022 esce un’edizione speciale di “The Boy Named If (Alive At Memphis Magnetic)”: Costello e The Imposters registrano dal vivo ai Memphis Magnetic Studios e l’album contiene una versione in giapponese di “Magnificent Hurt” insieme al duo di Tokyo chelmico.
Costello ha scritto due audio commedie per audible.com, “How To Play The Guitar & Y” e “The True Story Of The Coward Brothers”, dirette da Christopher Guest con una Colonna sonora di 20 brani eseguite insieme a T Bone Burnett sotto i falsi nomi di Henry & Howard Coward.
Costello ha vinto due Grammy: il primo insieme a Burt Bacharach come Best Pop Collaboration with Vocals nel 1999 per “I Still Have That Other Girl”; il secondo nel 2019 come Best Traditional Pop Vocal per il suo trentesimo album “Look Now”. Ha inoltre vinto un BAFTA insieme al compositore Richard Harvey per le musiche della serie “GBH” di Alan Bleasdale, due Ivor Novello Awards per il suo catalogo e due Dutch Edison Awards, il primo con il Brodsky Quartet per “The Juliet Letters” e il secondo con Anne Sofie von Otter per “For The Stars”. Ha inoltre vinto un VMA Award nel 1989 come Best Male Video per “Veronica”.
Fa parte sia della Songwriter’s Hall of Fame che della Rock and Roll Hall of Fame.
Nel 2020 è stato nominato Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico per i servizi alla musica.
Ha due lauree ad honorem per la musica, una dall’Università di Liverpool e l’altra dal New England Conservatory. Nonostante ciò, è noto per suonare la chitarra in maniera antiaccademica.