In giovane età frequenta corsi di teatro comico e mimo, grazie ai quali si appassionerà all'arte della scena. Si produce inizialmente in piccoli spettacoli dove abbozza il personaggio del mago, nasce così il Mago Elias.
Nel 1989 si presenta l'opportunità di esibirsi all'estero in uno speciale sulla televisione svizzera e in viaggi organizzati per le aziende, Karaibi, Egitto, Creta fino allo Sporting Club di Montecarlo. In seguito apprezzato come personaggio di spicco, partecipa a spettacoli teatrali nelle maggiori piazze italiane e nei più celebri cabaret milanesi fra cui il noto Zelig di viale Monza.
Nel 2004 partecipa al laboratorio Zelig dove caratterizza nuovi personaggi che entrano a far parte dello spettacolo "ZeligNolimits". Artista eclettico, gioca con il pubblico, dimostrando di saperlo divertire con la leggerezza delle sue trovate con la simpatia del gesto, con la varietà del repertorio che come un ottovolante dell'espressione, gli elementi bassi si contaminano con quelli alti, la logica con il paradosso, l'illusione con la realtà, la follia con la razionalità.
Un personaggio unico nel suo genere, che non manca di sorprendere e stupire, un professionista sempre alla ricerca di nuove performance.
Scrivono di lui: "…un saltimbanco, una maschera della Commedia dell'Arte. Furbo come Arlecchino, tenero come Pulcinella, e scaltro come brighella… " In un mercato come quello italiano, in cui la formazione artistica è prevalentemente televisiva, Luca Elia conserva ancora un reale senso del palcoscenico e una sensibilità comica che sintetizza la tradizione della Commedia dell'Arte con la cultura dei grandi classici anglosassoni. Jerry Lewis, Jango Edwards, Mac Ronay.