La cantante e compositrice inglese Beth Orton nasce nel Dicembre del 1970 a Norwich, Inghilterra.
I suoi primi passi nel mondo della musica sono al fianco di William Orbit, con cui forma un duo chiamato Spill. Sotto questo nome i due pubblicano una cover di John Martyn, “Don’t wanna know about evil”.
Prima di debuttare da sola, Beth Orton prosegue la sua collaborazione con William Orbit partecipando, nel 1993, alla composizione dell’album “Strange cargo 3”. Poco dopo viene chiamata dal gruppo dei Red Snapper apparendo nei brani “Snapper” e “In deep”. Nel 1995 canta anche per i Chemical Brothers, “Alive: alone”, ultima canzone di “Exit planet dust”.
Nel 1996 pubblica un EP, “She cries your name”, e poco dopo il suo primo album solista dal titolo TRAILER PARK. La musica proposta risente delle esperienze passate, ma il folk come genere ne ricava nuova energia e nuovi stimoli. Nel 1997 è la volta di un altro EP di sole cinque canzoni, mentre per il secondo album bisogna attendere fino al 1999 quando esce CENTRAL RESERVATION. Sull’album è presente un brano, di oltre sette minuti intitolato “Pass in time”, interpretato con il folk-singer Terry Callier . Il disco ottiene un buon riscontro soprattutto grazie al remix elettronico della title-track.
Nel 2002 è la volta di DAYBREAKER che offre una canzone a due voci con Ryan Adams nel primo singolo “Concrete sky”.
Nel frattempo Beth Orton continua le sue collaborazioni con il mondo della musica elettronica: l’ultima è ancora una volta con i Chemical Brothers che l’hanno voluta nel brano “The state we’re in” del loro ultimo album “Come with us”.
Tra tour, collaborazioni raccolte e remix, bisogna attendere più di tre anni per il nuovo disco di inediti: COMFORT OF STRANGERS esce nel febbraio 2006, ed è prodotto da Jim O’Rourke (Sonic Youth)
Fonte: Rockol