Il Festival Lirico all’Arena di Verona nasce il 10 agosto 1913, con la prima rappresentazione di Aida voluta dal tenore veronese Giovanni Zenatello e dall’impresario teatrale Ottone Rovato per commemorare il Centenario della nascita di Giuseppe Verdi. Da oltre cent’anni (fatto salvo per due brevi interruzioni durante le grandi guerre e la pandemia) ogni estate l’anfiteatro romano si trasforma nel più grande teatro lirico all’aperto al mondo.
Dalla costruzione del più grande anfiteatro romano ancora in uso sono passati quasi 20 secoli. La realizzazione dell’Arena, infatti, risale al 30 dopo Cristo, all’incirca tra il regno di Augusto e il Regno di Claudio. Oggi l’Arena di Verona, oltre ad essere il monumento più visitato della città, è un teatro lirico a cielo aperto con alle spalle oltre un centinaio di edizioni di Opera Festival. Ben 30.000 sedute effettive, 31 metri di altezza, un ovale di 140 per 100 metri. Ogni stagione vi lavorano all’interno 1450 persone tra cui cantanti, professori d’orchestra, artisti del coro, voci bianche, maestri collaboratori, ballerini, mimi e acrobati, figuranti, comparse bambini, addetti alla direzione di scena, aiuto registi, tecnici di palcoscenico, elettricisti, sarte e addette alla vestizione, persone della direzione costumi, truccatori e parrucchieri, portastrumenti, calzolai, addetti alla costruzione delle scenografie, tecnici di manutenzione, maschere di sala, maschere di retropalco, impiegati amministrativi. In media a stagione 50 serate con oltre 400.000 spettatori e dai 4 ai 7 mila costumi in scena.