Appassionati di musica etnica, gli Alenfado si dedicano alle ricerche, musicali e testuali, di brani della tradizione del fado portoghese e della musica iberica, per rintracciare tematiche e sonorità risuonanti con le emozioni e i sentimenti dei sud del mondo, partendo proprio dalle tradizioni mediterranee.
Il loro repertorio comprende, tra gli altri, brani riarrangiati dei Madredeus, di Dulce Pontes, Mayte Martin, Las Migas, Mariza, ma anche brani italiani tradotti in portoghese o in spagnolo, e brani originali scritti e arrangiati dagli stessi Alenfado.
Il Fado (dal latino "fatum", destino), canzone urbana di Lisbona, riconosciuto come patrimonio immateriale dell’Umanità dall’Unesco, è il simbolo dell’identità della città e del Paese, che racconta i sentimenti, le pene d'amore, la nostalgia e la vita quotidiana.
"Alenfado" in portoghese significa "Oltre il fado", proprio a sottolineare l'intenzione del gruppo di partire dalla propria vocazione iniziale per andare oltre ed esplorare musiche di altri Sud del Mondo. Nei loro concerti gli Alenfado presentano un viaggio artistico che parte dal Portogallo, passa per la Spagna, tocca l'Argentina e Cuba e approda in Italia omaggiando la Sicilia. A volte alternano brani musicali alla lettura di testi poetici in portoghese, spagnolo e siciliano.