Una festa senza tempo in un teatro unico al mondo all’interno del quale lo spettacolo continua da oltre 100 anni. Fare di Siracusa il centro di un evento ridando vita al dramma antico e consegnandolo a punti di vista sempre differenti: è da questa intuizione del conte Mario Tommaso Gargallo che nel 1913 nasce l’INDA, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Una riunione tra aristocratici e facoltosi voluta dal nobile siracusano dà così vita a una scommessa che il 16 aprile del 1914, dopo 2.400 anni dalla Polis, riporta gli spettacoli classici al Teatro greco di Siracusa e che da allora ha visto esibirsi davanti a migliaia di spettatori, da maggio a luglio, i più grandi artisti nel panorama nazionale e internazionale. Agamennone di Eschilo è la prima opera messa in scena con la direzione artistica, la traduzione e le musiche di Ettore Romagnoli, le scene di Duilio Cambellotti e i costumi di Bruno Puozzo. Se l’opera di Eschilo fu il primo passo, la strada disegnata dall’INDA in oltre un secolo si è snodata attraverso figure mitiche come Medea, Edipo e Antigone e ha visto, dal 1927, anche l’esordio della commedia con Nuvole di Aristofane.
Il ciclo di rappresentazioni classiche a Siracusa ha l’anima forgiata dalle parole dei grandi tragediografi del passato e i volti, la voce e i gesti di artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia, non solo del teatro. Al Teatro Greco si sono esibiti personaggi come Annibale Ninchi, Elena Zareschi, Vittorio Gassman, Valeria Moriconi, Salvo Randone, Glauco Mauri, Elisabetta Pozzi, Lucilla Morlacchi, Giorgio Albertazzi, Ugo Pagliai e Piera Degli Esposti. E ancora le direzioni di registi del calibro di Irene Papas, Krzysztof Zanussi, Mario Martone, Orazio Costa, Antonio Calenda, Luca Ronconi, Peter Stein. A lavorare sulle parole dei grandi tragediografi con traduzioni o vere e proprie riscritture sono invece stati studiosi e artisti come Pier Paolo Pasolini, Edoardo Sanguineti, Salvatore Quasimodo, Vincenzo Consolo, Dario Del Corno, Guido Paduano, Maria Grazia Ciani, Umberto Albini e Giovanni Cerri.