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Roger Waters: "James Hetfield? Un coglione, non un musicista"

16.10.2026 Scritto da Redazione Rockol

Roger Waters, si sa, non le manda a dire. Questa volta al centro del mirino c'è James Hetfield, che di recente ha dichiarato dal palco: «Vorrei solo dire che i Metallica non sono qui – come molti altri “intrattenitori” – per influenzarvi con le loro stronzate. Noi siamo qui per dimenticarci di tutto ciò che succede là fuori. Il programma dei metallica è amore, energia e musica pesante!». L'ex bassista dei Pink Floyd ha definito il frontman dei Metallica un «completo idiota», arrivando ad attribuirgli un «QI di circa 3» nel corso di un intervento al podcast di Katie Halper.

Hetfield non ha indicato esplicitamente a chi fossero rivolte le sue parole, ma le dichiarazioni hanno alimentato diverse interpretazioni tra i fan. Una delle ipotesi è che il riferimento fosse a Macklemore, escluso dal tour Loop di Ed Sheeran come artista di supporto dopo un discorso pubblico a favore di una «Palestina libera». Altri hanno individuato una possibile frecciata a Hayley Williams, che durante i suoi concerti più recenti ha pronunciato la frase «Fuck ICE», oppure a Tom Morello (il chitarrista, da sempre impegnato politicamente, ha recentemente organizzato il festival Power To The People, coinvolgendo tra gli altri Jack Black, i Foo Fighters e Bruce Springsteen).

Waters non ha risparmiato gli insulti al collega: «Possiamo smetterla di parlare di questo coglione?», ha affermato durante la sua partecipazione al podcast. «Mi ha stancato. Sta solo dimostrando di essere un completo idiota. Ha un QI di circa 3 e, onestamente, non capisco perché ne stiamo parlando, visto che non è nessuno».

Nel corso della conversazione, il conduttore ha ricordato a Waters che, nonostante i Metallica abbiano generalmente evitato di esporsi sul piano politico, Hetfield in passato aveva commentato le notizie sull'utilizzo della musica della band per torturare i prigionieri in Iraq. Nel 2003, intervistato dal Guardian, il frontman aveva dichiarato: «Abbiamo punito i nostri genitori, le nostre mogli, i nostri cari con questa musica da sempre. Perché gli iracheni dovrebbero essere diversi?». Waters ha quindi rincarato la dose, contestando non soltanto le posizioni di Hetfield, ma anche le sue capacità musicali. «Magari ha qualche centinaio di milioni di dollari o giù di lì, ma è uno stronzo e non è un musicista. Li ho sentiti suonare strumenti acustici e non ne erano capaci. È stato orribile», ha detto.

L'ex Pink Floyd ha poi aggiunto di non avere alcun interesse per una band come i Metallica, criticando anche l'ambiente in cui, a suo giudizio, sarebbe cresciuto Hetfield: «Per gente come i Metallica, non me ne potrebbe importare di meno. E ovviamente avrei voluto che fosse cresciuto con una mamma, un papà, un amico o qualcuno in famiglia che lo avesse preso da parte quando era piccolo…». Waters ha concluso il ragionamento sostenendo che «è un peccato che questo idiota non avesse nessuno intorno a sé che gli spiegasse che essere gentili è molto più importante di tutta quella musica ad alto volume, di saltare e di tutto il resto».

L'attacco a Hetfield si inserisce nel più ampio impegno di Roger Waters a sostegno della causa palestinese, una posizione che lo ha portato negli ultimi anni a intervenire ripetutamente nel dibattito pubblico e a confrontarsi con altri artisti.
Nel 2024, in vista delle elezioni presidenziali statunitensi, Waters aveva invitato i propri follower sui social media a non votare né per Kamala Harris né per Donald Trump, contestando le rispettive posizioni sul genocidio. Nel luglio più recente, aveva inoltre espresso solidarietà a Palestine Action dopo che l'organizzazione era stata classificata come gruppo terroristico ai sensi del Terrorism Act del 2000.

Waters ha rivolto critiche anche a Thom Yorke e Jonny Greenwood dei Radiohead per le loro posizioni su Israele. Rivolgendosi ai due musicisti, aveva sostenuto che «non c'è niente da discutere», aggiungendo: «Non è un conflitto. È un genocidio, Thom e Jonny!». Poco tempo fa, l'ex Pink Floyd aveva preso di mira anche Ed Sheeran, definendolo un «piccolo stronzo» per aver permesso che Macklemore fosse escluso dal suo Loop Tour. La vicenda era seguita al discorso pronunciato dal rapper sul palco, nel quale aveva chiesto che «tutti gli esseri umani siano trattati con dignità, rispetto e uguaglianza» e invocato una «Palestina libera». In quell'occasione, Waters aveva pubblicato un video con un messaggio diretto al cantautore britannico: «Ho solo un piccolo messaggio [per Sheeran]. Ci sono due tipi di persone al mondo. Ci sono persone che fanno la cosa giusta – il rapper Macklemore è una di queste. E ci sono persone – purtroppo molte – piccoli stronzi come te che fanno la cosa sbagliata. Addio».

I Metallica, dal canto loro, hanno più volte manifestato la volontà di mantenere riservate le proprie opinioni politiche. Già nel 2017 Hetfield aveva dichiarato di preferire non esprimersi pubblicamente su Donald Trump, spiegando che la politica tende a «dividere» le persone. Nel 2020, la band aveva inoltre raccontato di voler utilizzare la propria musica per promuovere un senso di unità, in un periodo segnato da forti tensioni e conflitti sociali. Più recentemente, lo scorso anno, i Metallica avevano costretto il governo degli Stati Uniti a rimuovere dai social media un video in cui veniva utilizzato senza autorizzazione il brano Enter Sandman.


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