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Pavlov's Dog, addio a David Surkamp

16.10.2026 Scritto da Redazione Rockol

David Surkamp, voce e frontman degli storici Pavlov’s Dog, è morto all’età di 73 anni. La notizia è stata diffusa attraverso un post pubblicato sui profili social della band. Al momento non sono state comunicate le cause della morte.

Nati a St. Louis nei primi anni Settanta, i Pavlov’s Dog non raggiunsero la popolarità delle grandi formazioni del progressive rock come Yes, Genesis ed Emerson, Lake & Palmer, ma riuscirono a costruire una carriera duratura e a conquistare un seguito di appassionati particolarmente fedele. Il loro stile, caratterizzato da sonorità talvolta sinfoniche e dall’impiego di strumenti come il violino e il flauto, trovava uno dei suoi tratti distintivi nella voce acuta di Surkamp, che richiamava per certi aspetti quella degli Yes (per chi non la conoscesse, qui c'è un approfondimento).

«È con il cuore colmo di dolore che annunciamo l’improvvisa scomparsa del nostro genio creativo, cantante e caro amico David Surkamp, avvenuta il 13 ottobre», ha scritto Abbie Steiling, membro del gruppo. «Non esistono parole sufficienti a descrivere una perdita così grande. Siamo distrutti, ma anche grati. David, la sua musica e i ricordi che abbiamo condiviso rimarranno sempre con noi. Le nostre più sincere condoglianze vanno a Saylor, Evan e a tutta la famiglia Surkamp, così come alla famiglia dei Pavlov’s Dog, mentre affrontiamo insieme questo momento difficile». Steiling ha inoltre ricordato che la moglie di Surkamp, Sara, è morta lo scorso novembre, auspicando che il musicista «abbia trovato pace nell’amore che gli è mancato così tanto».

Il debutto discografico dei Pavlov’s Dog, Pampered Menial, uscì nel 1975 con la produzione di Sandy Pearlman e Murray Krugman, già al lavoro su alcuni album di successo dei Blue Öyster Cult. L’anno successivo arrivò At the Sound of the Bell, che poteva vantare la partecipazione di ospiti di rilievo come Andy Mackay, sassofonista dei Roxy Music, e Bill Bruford, batterista che aveva militato in Yes e King Crimson.

Nella seconda metà degli anni Settanta, tuttavia, l’affermazione della disco music e del punk contribuì a relegare il progressive rock in secondo piano. Nel 1977 la band registrò un terzo album, che non convinse la Columbia Records, la quale decise di non pubblicarlo. I Pavlov’s Dog si sciolsero e il disco rimase inedito per circa trent’anni, fino alla sua pubblicazione da parte dell’etichetta tedesca Rockville.

Negli anni Ottanta Surkamp si trasferì a Seattle, dove fondò gli Hi-Fi insieme a Ian Matthews, già cantante dei Fairport Convention. Nel 1990 tornò poi a riunire i Pavlov’s Dog per realizzare l’album Lost in America. Negli anni successivi il gruppo proseguì l’attività dal vivo in maniera discontinua; nel 2006 si unì alla formazione anche Sara Surkamp, alla chitarra acustica e alla voce. L’ultimo album dei Pavlov’s Dog con David Surkamp, Wonderlust, è stato pubblicato lo scorso anno.


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