Gli irlandesi Cranberries si formarono ed ebbero successo negli anni Novanta, cui fece seguito, nel 2003, una interruzione, poi il ritorno fino alla scomparsa della cantante Dolores O’Riordan nel 2018 che pose fine alla vita del gruppo.
Una delle canzoni di maggior successo in assoluto dei Cranberries, inclusa nell'album d'esordio del 1993 "Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We?" (leggi qui la recensione), è "Linger", uno dei primi brani della band di Limerick, risalente al periodo precedente l'arrivo di Dolores O’Riordan, quando il gruppo ancora si chiamava The Cranberry Saw Us. "Facevamo pena quando abbiamo iniziato", ammise candidamente il chitarrista Noel Hogan al quotidiano britannico The Guardian nel 2017. "Conoscevo circa cinque accordi e quattro di questi sono probabilmente presenti in 'Linger'".
A metà del 1990, Noel Hogan, suo fratello Mike e il batterista Fergal Lawler rimasero senza cantante quindi iniziarono a fare dei provini. Noel consegnò una cassetta con "Linger" a una delle candidate, una giovane cantante diciottenne di nome Dolores O'Riordan. Parlando con la rivista Rolling Stone nel 2019, Lawler ricordò: "La settimana seguente tornò con il testo e le melodie già pronti, cantò accompagnando la nostra musica e fu una rivelazione: 'Oh mio Dio. È bravissima'".
Quel testo nasceva da un episodio della vita della giovane cantante, in cui la possibilità di un amore era stata infranta, come lei stessa raccontò al Guardian: "È nata ispirandosi a una serata trascorsa in un locale chiamato Madonna’s. Un ragazzo mi invitò a ballare e lo trovai adorabile. Fino a quel momento avevo sempre pensato che scambiarsi la lingua fosse disgustoso, ma quando mi diede il mio primo vero bacio, sentii davvero il bisogno di "lasciarlo durare" (let it linger). Non vedevo l'ora di rivederlo. Ma la serata successiva, lui mi passò accanto senza guardarmi e invitò a ballare una mia amica. Ero distrutta. Tutti videro che venivo scaricata, pubblicamente, in discoteca. A 17 anni tutto assume toni drammatici, così ho riversato quei sentimenti nella canzone". Il testo di "Linger" le aprì le porte della band.
Nel 1991 firmarono per la Island Records. Tuttavia, le prime sessioni di registrazione dell'album d'esordio, con il manager Pearse Gilmore nel ruolo di produttore, portarono la band in un vicolo cieco. La versione iniziale di "Linger" aveva un sound completamente diverso, come spiegò Noel Hogan a Sound On Sound nel 2019. "La sua visione era del tutto diversa. All'epoca c'erano molte band sulla scia dello shoegaze. La tendenza era quella di tenere le chitarre a un volume altissimo, sommerse da così tanto riverbero da rendere quasi impossibile distinguere le note, per poi seppellire la voce da qualche parte nel mix. E non era affatto quello che volevamo fare noi".È stato a questo punto che entrò in gioco Stephen Street. I membri della band erano grandi fan degli Smiths - con cui Street aveva collaborato - e, dopo aver ascoltato il demo dell'album, il produttore accettò di lavorare con loro ai Windmill Studios di Dublino. Street risolse diverse criticità presenti nel demo della band. Trasformò l'intro di Noel Hogan in una parte per chitarra acustica. Sistemò inoltre il tempo della batteria. "'Linger' è stato un caso interessante", ha raccontato Street a Sound On Sound nel 2019. "È un brano lento, ma presenta un pattern di batteria che scorre continuo con un ritmo incalzante, quasi come un rullo costante. Per certi versi era piuttosto insolito. Volevamo che fosse molto regolare. Volevamo davvero trovare il tempo giusto. È una di quelle canzoni che, se troppo veloce rischia di sembrare quasi che 'inciampi' su se stessa. Se invece è troppo lenta, dà l'impressione di muoversi nella melassa. Abbiamo quindi fatto diverse prove con i vari tempi finché non abbiamo trovato quello che meglio si adattava all'atmosfera del brano".
Successivamente si dedicò alle chitarre; è qui che la sua esperienza con gli Smiths si rivelò preziosa. "Ciò che ho imparato davvero lavorando con Johnny Marr è stato come sovrapporre le parti per ottenere maggiore potenza. Invece di suonare semplicemente ogni singolo movimento della battuta a volume altissimo e con un impatto martellante. Inoltre, a quel tempo Noel non era del tutto sicuro di ogni parte che avrebbe dovuto suonare. Così gli dicevo sempre: 'Guarda, so che al momento il suono non sembra molto pieno con questa singola parte di chitarra... Ma se proviamo a suonare gli accordi in modo diverso, magari usando un capotasto o trovando un'inversione differente che offra una sonorità diversa, e non suoniamo necessariamente su ogni singolo beat della parte originale, possiamo iniziare a creare una sorta di stratificazione sonora."
Anche la voce di Dolores O’Riordan fu oggetto di una notevole stratificazione, come ricordò Noel Hogan. "Registrava magari tre o quattro take. Sbrigava le parti dei cori molto velocemente, perché aveva un orecchio eccezionale per l'intonazione. Infine, c'era quella sua voce da soprano: improvvisava man mano che procedeva e diceva semplicemente: 'Scegliete la migliore... fate un po' di montaggio, mescolate le parti'".
Tuttavia, come ricorda Street, ci volle un po' prima che riuscisse a guadagnarsi la fiducia della O’Riordan. "A quel tempo, Dolores era una ragazza molto timida. Ricordo che, durante le primissime sessioni vocali per questo disco, voleva che il suo fidanzato di allora fosse presente in regia. Le dissi: 'Guarda, non funziona proprio così. Sai, quando lavori con me come produttore, devi fidarti del mio giudizio, non di quello del tuo fidanzato, per stabilire se una take sia buona o meno'. Ma, a poco a poco, riuscii a conquistare la sua fiducia. È lì che nasce la magia: inizi a sovrapporre alcuni elementi e lei esegue quei suoi vocalizzi quasi operistici in sottofondo."
Sia "Linger" che l'album non furono degli immediati successi. Il primo singolo, "Dreams", era uscito nell'ottobre del 1992 senza lasciare il segno. "Linger" arrivò il febbraio successivo, ma ottenne una risposta tiepida. I Cranberries conquistarono il pubblico grazie ai tour e costruendo gradualmente il proprio seguito, soprattutto negli Stati Uniti. Nell'autunno del 1993 furono il gruppo spalla nel primo tour americano dei Suede. Più o meno nello stesso periodo, il video di "Linger" iniziò ad essere trasmesso su MTV alla ricerca di qualcosa di alternativo a rap e grunge che andavano per la maggiore. I Cranberries si accorsero che la loro esibizione veniva apprezzata più di quella degli Suede, tanto che alla fine l'ordine di uscita sul palco venne invertito. Alla fine, "Linger" raggiunse l'ottava posizione nella classifica statunitense. Il successo ottenuto negli Stati Uniti fece sì che anche in Gran Bretagna "Linger" diventò una hit da classifica.
La band stava beneficiando di due tendenze distinte. Negli Stati Uniti, verso la fine del 1993, l'esplosione iniziale del grunge si era in parte placata e il pubblico desiderava qualcosa di più riflessivo. Nel frattempo, nel Regno Unito, si avvertivano i primi fermenti del Britpop, che aprirono la strada a gruppi chitarristici di ogni genere, in particolare a quelli capaci di proporre brani melodici e orecchiabili come "Linger".
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