Quello che viene riportato è il percorso che separa la prima svolta nella carriera di Rod Stewart – quando Long John Baldry lo sentì suonare l'armonica alla stazione ferroviaria di Twickenham a Londra – al momento in cui il cantante raggiunse per la prima volta la vetta delle classifiche di vendita britanniche. L'ascesa di Rod verso il primo posto si compì quando, nella classifica del 9 ottobre 1971, "Maggie May" conquistò la posizione numero uno. E dire che la canzone era nata come lato B.
La gavetta di Rod Stewart comprese le esperienze con Baldry negli Hoochie Coochie Men e successivamente negli Steampacket e poi negli Shotgun Express, oltre al ruolo di cantante solista del Jeff Beck Group. Rod divenne poi il frontman dei rinnovati Faces – band nata dopo l'addio agli Small Faces di Steve Marriott – firmando contemporaneamente un contratto da solista. Gli album "An Old Raincoat Won’t Ever Let You Down" (1969) e "Gasoline Alley" (1970) ottennero un buon successo di critica, ma, parlando di singoli, il successo gli continuava a sfuggire.
Nell'agosto del 1971 venne pubblicato il nuovo singolo di Rod Stewart, una sua versione di "Reason To Believe" di Tim Hardin come lato A. Tuttavia, l'interesse del pubblico iniziò presto a spostarsi sul lato B – scritto da Rod insieme a Martin Quittenton mentre lavoravano al terzo album di Stewart, "Every Picture Tells A Story" (leggi qui la recensione). Stewart compose la melodia partendo dagli accordi iniziali di Quittenton, mentre il testo si ispirava a una relazione da lui vissuta in gioventù con una donna più grande di età. Sul disco lei veniva chiamata Maggie, ma il nome completo, Maggie May, non compariva mai nel testo della canzone.
La formazione che registrò il brano in studio era composta da Ian McLagan all'organo e Ronnie Wood – sia alla chitarra elettrica che al basso, oltre che alla chitarra a 12 corde – ricreando in parte la line-up dei Faces. Micky Waller era alla batteria e Quittenton alla chitarra acustica, mentre il mandolino era suonato da Ray Jackson, co-vocalist di un'altra band in ascesa all'epoca: i Lindisfarne.
Rod Stewart apparve per la prima volta al programma televisivo Top of the Pops eseguendo "Maggie May" il 19 agosto 1971, in una puntata condotta dal DJ di BBC Radio 1 Tony Blackburn. Quando il singolo raggiunse l'undicesima posizione, "Maggie May" era ormai accreditata come il lato principale del disco e la sua ascesa divenne inarrestabile.
Fu l'esibizione nella puntata del 30 settembre – con la canzone in seconda posizione, dietro a "Hey Girl Don’t Bother Me" dei Tams – a spingere "Maggie May" in vetta. Nella classifica successiva, "Maggie May" raggiunse il primo posto, mentre l'album "Every Picture Tells a Story" si trovava già in cima alla classifica degli album. "Maggie May" rimase al vertice della chart per cinque settimane: erano iniziati gli anni d'oro di Rod Stewart.
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