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Riccardo Cocciante, ode a un underdog: la playlist

22.02.2026 Scritto da Redazione Rockol

Il nuovo singolo “Ho vent’anni con te”, appena uscito, ha riportato al centro della scena una delle voci più riconoscibili e intense della musica italiana: quella di Riccardo Cocciante. Scritto da Riccardo Cocciante in collaborazione con Luc Plamondon e Pasquale Panella, "Ho vent'anni con te" - che anticipa l'omonimo album che arriverà il 13 marzo, dopo l'uscita al cinema del docu-film "Il mio nome è Riccardo Cocciante" - è un brano emblematico, quasi un testamento emotivo, in cui il musicista guarda al futuro dal punto di vista di un traguardo importante come quello dei suoi ottant’anni. È la voce di un uomo che, nonostante il tempo trascorso, continua a vivere la spensieratezza della giovinezza, che riaffiora grazie a un amore profondo e totalizzante, come condizione dell’anima. "Ho vent'anni con te", che segna il ritorno sulle scene discografiche del cantautore a distanza di ventuno anni dal suo ultimo album, è il punto di partenza ideale per una playlist che attraversa oltre cinquant’anni di carriera, un viaggio tra passione, malinconia, slanci teatrali e confessioni intime. Potete ascoltarla qui sotto, cliccando su "play".

Se “Ho vent’anni con te” racconta un amore maturo che rinnova, i grandi classici di Cocciante ci riportano alle radici di quella stessa intensità emotiva. Era il 1974 quando con “Bella senz’anima” l’artista metteva in scena una rottura lacerante, quasi rabbiosa: una delle sue interpretazioni più celebri, in cui la voce si fa graffio e denuncia. Nello stesso album, "Anima", c'era “Quando finisce un amore”, brano che è diventato un simbolo universale della fine di una relazione: il dolore è raccontato senza filtri, con una melodia che cresce fino a esplodere in un ritornello memorabile. Due anni più tardi, nel 1976, sarebbe arrivata “Margherita”, forse la sua canzone più iconica, che quest'anno compie 50 anni: un crescendo emotivo che mescola nostalgia, passione e rimpianto, diventato nel tempo un vero e proprio classico della canzone italiana.

Ma in una playlist dedicata a Cocciante non possono mancare le canzoni che hanno fatto innamorare intere generazioni. “Se stiamo insieme”, con la quale vinceva il Festival di Sanremo 1991, è un inno alla scelta consapevole di restare uniti, nonostante le difficoltà. È un brano che racchiude maturità e dedizione, temi che ritroviamo anche nel nuovo singolo. Con “Per un amico” e “Sincerità”, Cocciante ha mostrato invece la sua capacità di alternare delicatezza e slancio, raccontando sentimenti profondi con una scrittura diretta, mai artificiosa.

Dal giovane interprete degli anni ’70 al compositore maturo di oggi, il filo che lega tutta la produzione di Cocciante è uno solo: amore misto a rabbia. Non a caso un disco dal vivo del 1976 si intitolava proprio così "Amare con rabbia". L'amore idealizzato, la passione bruciante, la perdita, la riconciliazione, fino alla consapevolezza serena: ascoltare questa playlist significa attraversare ricordi personali e collettivi, lasciarsi travolgere da melodie che non hanno perso forza nel tempo. Perché, in fondo, con la voce di Riccardo Cocciante nelle orecchie, possiamo sentirci anche noi — almeno per una canzone — di nuovo ventenni.


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