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Pippo Baudo, autore di canzoni: addio ad una icona di TV e musica

16.08.2025 Scritto da Paolo Panzeri

Giuseppe Raimondo Vittorio 'Pippo' Baudo è mancato oggi, ad '89 anni: la sa stata una delle figure più importanti della cultura popolare italiana del dopoguerra:  uno degli inventori della televisione per come la conosciamo ai nostri giorni. È non solo: famosa la sua frase "Lui l'ho inventato io!", che usava spesso per i talenti musicali che aveva scoperto e lanciato nei suoi programmi e nei suoi 13 Festival di Sanremo. Dove presentava, e non solo: interveniva sulle canzoni, dava suggerimenti. Insomma, faceva il direttore artistico, davvero - non limitandosi alla scelta dei brano

Perché Pippo Baudo è stato soprattutto uomo di televisione, ma anche uomo di musica. Non solo per avere condotto così tanti Festival - nessuno come lui - ,a anche per avere scritto alcune canzoni da altri interpretate, come le sigle dei programmi televisivi da lui presentati. Tranne una che ha cantato in prima persona. Eccone una selezione

“Una domenica così” – Gianni Morandi (1967)

“Amore per la vita” – Orietta Berti (1968)

“Donna Rosa” – Nino Ferrer (1969)

“Vieni via con me (taratapunzi-e)” – Loretta Goggi (1972)

“Yeah” – Loretta Goggi (1972)

“La tartaruga” – Bruno Lauzi (1975)

“Al pranzo di gala di Babbo Natale” – Bruno Lauzi (1975)

“Birilli stelle e musica” – Marchio Depositato (1975)

“Isotta” – Pippo Franco (1977)

“Il millepiedi” – Enrico Montesano (1979)

“Il re della Polonia” – Enrico Montesano (1979)

“Cicciottella” – Loretta Goggi (1979)

“San Qualcuno” – Enrico Montesano (1979)

“Il pulcino” – Enrico Montesano (1979)

“La balena” – Orietta Berti (1980)

“Gingì” – Pippo Baudo (1971)

(Articolo originale su Rockol.it)

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