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Oasis lontani dalla Hall of Fame: la reazione di Liam Gallagher

09.03.2026 Scritto da Redazione Rockol

C’è una cosa che Liam Gallagher non ha mai imparato a fare, e probabilmente mai imparerà: restare in silenzio davanti alle istituzioni. Soprattutto se quelle istituzioni portano il nome altisonante della Rock & Roll Hall of Fame.

Mentre i fan di tutto il mondo si affannano a cliccare freneticamente per far scalare la classifica del "Fan Vote" 2026 ai propri artisti preferiti, i risultati parziali raccontano una storia che molti non si aspettavano: gli Oasis, i re del Britpop, stanno perdendo terreno. Sono lì, nelle retrovie della top list, superati da icone del pop e leggende del rock. Ma se pensate che Liam stia passando le sue giornate a refreshare la pagina dei sondaggi con l’ansia di chi aspetta i risultati delle elezioni, vi sbagliate di grosso.

Interpellato dai fan su X (il suo ring preferito), Liam non ha usato giri di parole. Quando gli è stato fatto notare che gli Oasis stanno "affondando" nella classifica dei voti, la risposta è arrivata come un riff di "Supersonic": diretta, graffiante e decisamente poco diplomatica: "La Rock & Roll Hall of Fame è roba da sfigati".

Per Liam, l’idea di essere "validato" da un comitato di esperti in giacca e cravatta o da un sistema di votazione online è quanto di meno rock 'n' roll possa esistere. Non è la prima volta che si scaglia contro il prestigioso museo di Cleveland. Già in passato aveva liquidato l'istituzione definendola piena di "bumbaclarts" (un colorito insulto giamaicano) e dichiarando di non aver bisogno di un "premio del piffero consegnato da qualche geriatrico con il cappello da cowboy".

A un fan che gli chiedeva che cosa farebbe nel caso in cui, nonostante tutto, gli Oasis venissero indotti nell'arca della gloria, Liam ha risposto con il suo classico umorismo tagliente: "Ovviamente ci andrei e direi che è la cosa più BELLA di sempre". Poi ci tiene a fare un ringraziamento: "Vorrei ringraziare tutte le persone che NON HANNO votato per noi dal profondo del mio CUORE questo è per voi grazie".

Mentre la votazione continua e i nomi di artisti come Phil Collins guidano la carica, la domanda resta nell'aria: gli Oasis, che hanno definito un'epoca e riunito una nazione sotto il segno di "Wonderwall", hanno davvero bisogno di un trofeo per sancire la loro immortalità?


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