Sempre le stesse 23 canzoni, a partire dalla prima data fino alle più recenti, quelle di Ontario, in Canada, del 24 e 25 agosto (la prossima tappa sarà la prima negli Stati Uniti, il 28 agosto a Chicago). Si vocifera che per le date statunitensi potrebbe entrare in scaletta “Lyla”, usata per sonorizzare un promovideo dei concerti canadesi; ma anche di altri brani i fan auspicano l’inserimento nel repertorio live (“Columbia”, “The Importance Of Being Idle” e “Stop Crying Your Heart Out”).
In un recente episodio del suo podcast Matt Morgan, amico di Noel Gallagher, ha rivelato di aver discusso l’argomento con il chitarrista (“Non vi andrebbe di variare un po’?”, gli ha chiesto, e si è sentito rispondere “No, mi piace così”). E ha aggiunto: “Negli scorsi mesi ci è capitato più volte di toccare il tema della scaletta, e quella attuale è il frutto di una lunga serie di valutazioni e ripensamenti. Al momento a loro la scaletta piace così com’è”.
Dopo alcune date gli Oasis hanno pubblicato una versione live di un diverso brano: “Slide away” da Cardiff, “Cigarettes and alcohol” da Manchester, “Little by little” da Londra e “Bring it on down” da Edimburgo.
Dopo Chicago, East Rutherford, Pasadena e Mexico City, la band tornerà in Gran Bretagna per due altri spettacoli allo stadio di Wembley; poi si dirigerà verso Sudamerica, Australia, Corea del Sud e Giappone.