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Neil Young: torna in scaletta un’altra rarità, dopo quasi 40 anni

25.08.2025 Scritto da Elena Palmieri

Prosegue il tour di Neil Young con la sua nuova band, i Chrome Hearts. E continua anche il filone di riscoperta di pezzi poco noti o negli ultimi anni assenti ai live, che sta caratterizzando la tournée in corso. Non è stato da meno il concerto dello scorso 23 agosto, che ha visto il cantautore canadese riproporre un brano dal vivo dopo quasi 40 anni.

Di scena al Jones Beach Theater di Wantagh, New York, Young ha sorpreso il pubblico suonando al pianoforte la sua canzone di protesta dell’era Reagan “Long walk home” per la prima volta dal 1989. Come sottolineato dall’edizione statunitense di “Rolling Stone” e testimoniato dai video disponibili in rete, il testo del brano è rimasto in gran parte fedele alla versione originale presente nell’album “Life” del 1987, con una differenza cruciale. La strofa “From Vietnam to old Beirut/If we are searching for the truth/Why do we feel that double-edged blade/Cutting through our hand” è stata sostituita con “From Canada to Old Ukraine/We broke our word and left the pain/Why do we feel that double-edged blade/Cutting through our hand”.

La modifica al testo di "Long walk home" sottolinea ancora di più il sostegno dimostrato da Neil Young e sua moglie, nei confronti dell’Ucraina - dove inizialmente il musicista aveva pianificato di inaugurare proprio il tour “Love earth 2025”. “Avevamo una buona location, vicino al rifugio, ma la situazione in continuo mutamento sul territorio era troppo complicata”, aveva fatto sapere Young in una lettera ai fan per annunciare l’annullamento del concerto: “Non potevo, in coscienza, portare la mia crew e i miei strumenti in quella zona. Mi scuso con tutti. L’Ucraina è un grande Paese con un buon leader. Slava Ukraini”.

Al concerto di Jones Beach di sabato, ha inoltre suonato “Singer without a song” per la prima volta in 12 anni. Un brano rarissimo, che non compare in alcun album e che era emerso solo durante il “Crazy Horse Alchemy Tour” del 2012-13, oltre che in alcuni show di beneficenza dello stesso anno.

Come segnalato nei report del concerto, le due rarità incluse in scaletta non sono state l’unica stranezza del concerto al Jones Beach. Gli effetti persistenti dell’uragano Erin hanno provocato un’alta marea che gli organizzatori sapevano avrebbe invaso il pit a metà dello show. Ai fan con biglietti per il parterre è stata infatti data la possibilità di chiedere un rimborso o accettare posti non venduti nelle tribune. Ne è derivata una scena molto insolita: l’ampia area proprio davanti al palco era completamente vuota, e si è effettivamente riempita d’acqua durante il set di Young.

(Articolo originale su Rockol.it)

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