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Morto Ronnie Rondell Jr., chi era l’uomo in fiamme dei Pink Floyd

17.08.2025 Scritto da Elena Palmieri

È venuto a mancare, all’età di 88 anni, Ronnie Rondell Jr., stuntman di Hollywood che aveva lavorato in film come “La conquista del West”, “Matrix Reloaded”, e in serie TV come “Mod Squad”, “Baretta” e “Charlie’s Angels”. Scomparso lo scorso martedì 12 agosto in una residenza per anziani a Osage Beach, Missouri, come ha annunciato la famiglia e riportato dall’”Hollywood Reporter”, Ronnie Rondell Jr. è noto ai fan dei Pink Floyd come l’uomo d’affari in fiamme sulla copertina dell’album del 1975 “Wish you were here”.

Per realizzare lo scatto per l’artwork della leggendaria band britannica, Ronnie Rondell Jr. indossò uno strato ignifugo sotto il completo, venendo quindi cosparso di benzina per essere incendiato. L’idea era rappresentare due dirigenti musicali, di cui uno “bruciato” da un affare. Per la riuscita della fotografia, il procedimento fu ripetuto 15 volte. Durante l’ultimo tentativo, “le fiamme si ripiegarono e gli bruciarono i baffi per un istante”, ricordò Storm Thorgerson del team Hipgnosis nel documentario “Pink Floyd: The Story of Wish You Were Here” del 2012. Rondell, che si rotolò a terra prima che il fuoco venisse spento, ricordò: “C’è una cosa buffa nel fuoco. Quando ti arriva in faccia, ti muovi per forza”.

Nato a Hollywood il 10 febbraio 1937 e cresciuto in una famiglia di stuntman, andava spesso sui set cinematografici con il padre, Ronald R. Rondell, che fu comparsa e poi assistente alla regia in film come “Il giro del mondo in 80 giorni” e in programmi televisivi come “Bachelor Father” e “The Jack Benny Show”.

Proprio di recente, la copertina di "Wish you were here” ha ispirato le immagini con Donald Trump in fiamme mentre stringe la mano a Putin.

(Articolo originale su Rockol.it)

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