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Marilyn Manson difeso in Messico per “libertà di espressione”

14.08.2025 Scritto da Elena Palmieri

Lo scorso 10 agosto Marilyn Manson si è esibito a San Luis Potosí, in Messico, per un concerto gratuito che ha attirato una folla di oltre 205.000 persone. Prima del live, la performance programmata aveva suscitato controversie da parte di gruppi religiosi locali, che avevano giudicato la presenza di Manson "inappropriata". A difesa della scelta di invitare il cantante, negli ultimi anni al centro di accuse e polemiche dopo le denunce dell’ex fidanzata Evan Rachel Wood e di altre donne a partire dal 2021, si è espresso il governatore della città messicana, Gallardo Cardona.

Cardona ha risposto alle proteste contro il concerto di Marilyn Manson affermando che la decisione di farlo esibire è stata una "difesa della libertà di espressione", oltre a incentivare la cittò a superare il suo "ritardo culturale" e le "mentalità conservatrici" che - secondo il governatore - le hanno impedito di ospitare grandi eventi musicali. In un’intervista concessa a "Billboard Español", Gallardo Cardona ha spiegato: "Ci saranno sempre voci contrarie, e Marilyn Manson le ha affrontate non solo in Messico ma anche in altre parti del mondo. Non si tratta di religione; si tratta di giustizia culturale, di creare unità, e dobbiamo farlo attraverso la musica".

Lo show ha diviso le opinioni in città: secondo quanto riportato e ripreso anche dall'NME, davanti alla Cattedrale Metropolitana di San Luis Potosí sarebbe stata lasciata la testa di una mucca in risposta ai gruppi cattolici che chiedevano l’annullamento del concerto, mentre un gruppo conservatore ha raccolto circa 6.000 firme per protestare contro l’evento. Ciò nonostante, il concerto di Manson si è svolto regolarmente.

In precedenza, a causa delle numerose polemiche contro Marilyn Manson e dopo le pressioni di diversi membri del Parlamento, è stato annullato lo show del cantante statunitense originariamente in programma il prossimo 29 ottobre a Brighton, in Inghilterra, come data di apertura della prima parte del tour europeo "One assassination under God". La tournée è la stessa che passerà dall'Italia il prossimo autunno per una data in programma il 25 novembre 2025 alla ChorusLife Arena di Bergamo, pochi mesi dopo lo show milanese dello scorso febbraio.

Manson è stato oggetto di numerose accuse negli ultimi anni per stupro e violenza domestica, dall'artista ritenute ripetutamente "false". Il caso si è concluso all’inizio del 2025, quando i procuratori hanno dichiarato che le denunce nei confronti del cantante, all'anagrafe Brian Warner, erano ormai prescritte e che non era possibile "dimostrare le accuse di aggressione sessuale oltre ogni ragionevole dubbio".

(Articolo originale su Rockol.it)

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