Con l’edizione deluxe di “Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato”, Alfa conferma il percorso di crescita che lo ha portato, nonostante la giovane età, a diventare una voce riconoscibile della nuova scena pop italiana, riuscendo a intercettare un pubblico generazionale che per diversi anni non ha avuto un nuovo megafono. I cinque brani aggiunti alla versione originale non funzionano come semplici bonus, ma come un’estensione naturale dell’album: completano il quadro emotivo, aggiungendo colori diversi senza snaturare la linearità del racconto. Il punto centrale rimane l’idea di una musica intesa come “amica”. Lo è per il cantautore genovese (qui trovate una lunga intervista), ma anche per chi ascolta. Le canzoni proposte non pretendono di imporre visioni, ma si pongono “accanto”, non “davanti”, con la stessa immediatezza di un dialogo tra coetanei, tra amici per l’appunto.
Questo aspetto emerge con forza anche nelle nuove tracce, in cui Alfa continua a raccontare piccole storie, spesso intime, capaci di restituire immagini quotidiane in cui riconoscersi. Lo fa con un linguaggio diretto, con un sound che affonda le radici nel folk e nel pop, e con delle idee precise. Magari semplici, questo è vero, ma efficaci: “Before Wanderlust” del 2019, ma soprattutto “Nord” del 2021 appaiano pianeti in costruzione e distanti rispetto a quest’ultimo progetto che comprende anche “Vai!”, il pezzo con cui ha partecipato al Festival di Sanremo 2024. Proprio sul palco della kermesse Alfa ha dimostrato la sua maturazione artistica con un bellissimo duetto con Roberto Vecchioni, nella serata delle cover, in “Sogna ragazzo sogna”. Vecchioni apre anche il disco con un monologo in “Non so chi ha creato il mondo”.Uno dei brani più di successo del progetto è senza dubbio “A me mi piace”, realizzato insieme a Manu Chao. Per Alfa si tratta della collaborazione più importante in carriera: non un cameo fine a se stesso, ma un vero incontro stilistico. La rielaborazione di “Me gustas tú” diventa un ponte tra generazioni e linguaggi, mantenendo il respiro internazionale di Manu Chao e allo stesso tempo radicandosi nella cifra leggera, ma diretta di Alfa. Il videoclip, girato nei vicoli di Genova, restituisce questo spirito comunitario, con una coralità che conferma il legame dell’artista con la sua città. Il pezzo è stato una delle hit estive di questa estate 2025. Alfa, pur guadagnando riconoscimento e visibilità, rimane fedele a un’immagine di ragazzo genuino, che costruisce la propria forza sulla sincerità e sull’immediatezza. Non c’è la ricerca del colpo a effetto, quanto piuttosto la volontà di restare riconoscibile. È il segno di un artista che cresce, ma che non rinuncia a quella dimensione “amichevole” che lo ha reso vicino a un pubblico ampio, soprattutto giovane, in cerca di linguaggi semplici e veraci, ancora più forti quando intorno si scorce un grande mare di musica-marketing fatta in provetta.
TRACKLIST
1 Tante mila volte
2 A me mi piace
3 Come il sole
4 Anna
5 Dormono tutti
6 Non so chi ha creato il mondo (con Roberto Vecchioni)
7 Ma so che era innamorato
8 Nei tuoi occhi cosa c'è
9 Vai!
10 Il filo rosso
11 Vabbè ciao
12 Frida (interlude)
13 Il mio colore preferito
14 Sofia 15 Ma tu come stai
16 Metti a posto