"I Mirador nascono da una profonda passione per il rock ‘n’ roll, il folk delle origini, il country blues e il folklore": così Chris Turpin degli Ida Mae, duo composto da lui e la moglie Stephanie Jean Ward, ha presentato la nuova band formata insieme a Jake Kiszka, chitarrista dei Greta Van Fleet. "Il nostro mondo vive dentro queste tradizioni", ha aggiunto Jake: "C’è un misticismo non detto. Lo si può ricondurre alle storie di chi incontra il diavolo al crocevia, vende l’anima e perde la ragione al vento. Mirador abita molto di tutto questo. Siamo pienamente consapevoli della nostra eredità, così da poter costruire il nostro futuro come band. È la storia di due chitarristi provenienti da gruppi importanti che si uniscono per creare una nuova mitologia. Nel momento in cui ci siamo trovati in un territorio inesplorato, abbiamo capito che stavamo facendo la cosa giusta".
Il neonato gruppo sta per dare alle stampe il primo eponimo album, in arrivo il prossimo 19 settembre, e ha pubblicato in questi giorni la seconda anticipazione del disco con il singolo “Fortune’s fate”.
Jake e Chris si sono incontrati nel 2018, quando gli Ida Mae aprirono tre serate della band dei fratelli Kiszka al Fox Theatre di Detroit, Michigan. Come si legge nelle presentazioni del nuovo gruppo, in tournée i due hanno consolidato la loro amicizia con jam session notturne a base di vino e di una passione condivisa per artisti come Charley Patton, Muddy Waters, Lightnin’ Hopkins, Martin Carthy, Bert Jansch e i Fairport Convention. "Eravamo come fratelli ritrovati", ha raccontato Jake Kiszka: "Dopo aver scritto quelle canzoni, ho capito che tra noi c’era una chimica che non avevo mai provato con nessuno, a parte i miei fratelli. Era ovvio che dovevamo farlo". Presentando i Mirador, la biografia della band su Spotify aggiunge:
Oltre che da Chris Turpin e Jake Kiszka, la band è formata da Mikey Sorbello alla batteria e Nick Pini al basso e alle tastiere. I Mirador si sono già fatti conoscere in azione quando hanno supportato i Greta Van Fleet nel tour del loro più recente album in studio, "Starcatcher" del 2023 (qui la nostra recensione), girando gli Stati Uniti nel 2024. Successivamente queste prime prove live, Chris e Jake con il loro gruppo sono subito entrati in studio, in una sala di Savannah, in Georgia, con il produttore Dave Cobb - già accanto a Brandi Carlile e Chris Stapleton - registrando l'album "Mirador” dal vivo in appena due settimane.
"Dopo quattro settimane del nostro primo tour siamo entrati in studio", ha narrato Turpin: "Quando siamo arrivati, Dave ha incanalato tutta l’intensità e l’energia frenetica della strada". Facendo eco a Chris, Kiszka ha aggiunto: "Se non ci fossimo fatti le ossa nelle circostanze più dure, non credo che il disco avrebbe lo stesso spirito". Continua:
Composto da 12 tracce, prima di “Fortune’s fate” l'album d'esordio dei Mirador è stato anticipato dal primo singolo "Feels like gold". A proposito del brano apripista del disco condiviso il 25 luglio scorso, la band aveva spiegato: "'Feels like gold si colloca sullo sfondo della conquista e dell’imperialismo, in un’epoca segnata da frizioni globali e guerre. La canzone intreccia temi di scontro culturale, dell’incessante ricerca della ricchezza e delle complessità della storia. Eppure, in mezzo all’oscurità della guerra e alla determinazione ostinata per l’espansione, offre un messaggio di speranza per un mondo unificato e per una comprensione che vada oltre la violenza".
Come seconda anticipazione di "Mirador" è poi arrivato "Fortune's fate", presentata dal gruppo come "una canzone di desiderio e fuga, che incarna la ricerca della libertà e della scoperta di sé. Il viaggio del protagonista è una metafora dell’esperienza umana, divisa tra il conforto della familiarità e il richiamo dell’ignoto. Questo brano è un’ode al romantico disperato, che insegue il destino nonostante il prezzo da pagare, lasciandosi alle spalle la persona amata. Come artisti, camminiamo costantemente sul confine tra estasi e disastro, splendore e rovina. È una testimonianza del potere del fato, che ci guida verso il nostro vero scopo, e della forza duratura dell’amore, che ci attende in ogni vita".
Come annunciato insieme ai dettagli del primo lavoro di studio, il prossimo novembre i Mirador saranno impegnati in un tour in Europa che farà tappa ad Amsterdam, Berlino, Parigi, Londra, Dublino e altre città. Prima di passare dal Vecchio Continente, durante il gruppo porterà la sua musica in Nord America tra settembre e ottobre.