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Il nuovo biopic che racconta Franco Battiato

22.12.2025 Scritto da Lucia Mora

Sono anni fortunati per i biopic musicali. "Back to Black" su Amy Winehouse; "Bob Marley: One Love"; "A Complete Unknown" su Bob Dylan; "Deliver Me From Nowhere" su Bruce Springsteen, per citare solo i più celebri degli ultimi due anni. Una tradizione che non manca nemmeno in Italia, dove l'esempio più noto è "Fabrizio De André – Principe Libero" del 2018. Proprio come accaduto con Faber, ora è il momento di Franco Battiato, protagonista di "Il lungo viaggio".

“Franco Battiato. Il lungo viaggio” è un biopic diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta. Il film segue il percorso del giovane Battiato, interpretato da Dario Aita, dalla Sicilia al suo arrivo a Milano negli anni Settanta, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo fino al ritorno nell’amata terra d’origine.

Il racconto vuole essere quindi un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole anche attraverso l’amicizia con Fleur (Elena Radonicich), il rapporto con la madre (Simona Malato) e incontri fondamentali, come l’amicizia con Juri Camisasca (Ermes Frattini) e Giuni Russo (Nicole Petrelli), fino allo storico sodalizio con Giusto Pio (Giulio Forges Davanzati), coautore di molti dei brani più importanti della carriera di Battiato.

Giusto Pio era un compositore e violinista di formazione classica. Proveniva dal mondo della musica contemporanea e colta, con una forte competenza in orchestrazione, armonia e scrittura per archi. L’incontro avviene alla fine degli anni ’70, quando Battiato sta cercando una nuova direzione dopo anni di sperimentazione elettronica e concettuale. Il loro sodalizio si basa su un equilibrio straordinario: Battiato porta visioni, testi, melodie e intuizioni pop-filosofiche, mentre Pio dà rigore formale, struttura classica e raffinatezza timbrica ai brani.

Simboli del sodalizio possono essere capolavori come "L’era del cinghiale bianco" (1979), "Patriots" (1980) e "La voce del padrone" (1981), ma anche il lavoro svolto per conto terzi: un esempio su tutti, il "Polli d'allevamento" di Giorgio Gaber, di cui i due curano gli arrangiamenti. Gaber compare infatti anche nel film, che ripercorre l’evoluzione di Battiato dalla sperimentazione radicale alle serate con il Signor G e Ombretta Colli fino al successo pop, mettendo al centro il suo vero viaggio: la ricerca del sé interiore.

Nel biopic sono presenti anche Joan Thiele e Anna Castiglia, mentre le musiche originali sono di Vittorio Cosma con Giuvazza Maggiore.

Il film arriverà nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio 2026.


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