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Per Dave Grohl è il brano musicale più bello mai scritto

06.10.2026 Scritto da Paolo Panzeri

È stato definito da Dave Grohl "il brano musicale più bello mai scritto" e "forse una delle canzoni melodicamente più sofisticate che abbia mai sentito in vita mia". Il frontman dei Foo Fighters espresse queste opinioni nel 2013 durante il podcast WTF di Mark Maron, riferendosi a “Never Let Her Slip Away” un classico soft-rock del 1978 di Andrew Gold. Non è una canzone che si direbbe possa essere tra le preferite di Dave Grohl, eppure lui ne ha riconosciuto la grandezza: una composizione capace di fondere malinconia e struggimento con una produzione solare e vivace e una struttura melodica raffinata.

“Never Let Her Slip Away” uscì negli Stati Uniti nel giugno del 1978, ma si arrestò alla posizione numero 67 della classifica dei singoli, un risultato piuttosto deludente. Tutta un'altra storia in Gran Bretagna: pubblicata nel marzo dello stesso anno, la canzone divenne un enorme successo, raggiungendo il quinto posto della classifica.

Gold trasse ispirazione per scrivere “Never Let Her Slip Away” una settimana dopo aver conosciuto e perso la testa per l'attrice Laraine Newman, all'epoca nel cast del programma comico televisivo Saturday Night Live. “Ero davvero innamorato di quella donna. Pensavo fosse la persona giusta per me. Era agosto, ci frequentavamo da almeno una settimana e scrissi una canzone, in un certo senso, per fare colpo su di lei.”

Si dice che Andrew Gold e il co-produttore Brock Walsh abbiano creato la base ritmica della canzone battendo le mani contro le pareti dello studio e applaudendo, per poi utilizzare delle sovraincisioni per creare un loop. Gold lo ricordò nel corso di una intervista radiofonica: “Fu una cosa divertente. All'epoca non era così facile ottenere effetti interessanti. Così ci si arrangiava, e questo rendeva tutto più divertente. In quel caso specifico, io e Brock battevamo le mani contro una parete per produrre un suono sordo, lo facemmo per circa 22 volte, aggiungemmo altrettanti applausi e con il tutto creammo un loop”.

Nel brano suonarono soltanto due musicisti. Gold si occupò della voce solista e dei cori, oltre a suonare sintetizzatori e percussioni, mentre il turnista Ernie Watts suonò il sassofono. Sebbene Gold e Watts fossero gli unici due musicisti a suonare nel pezzo, vi furono anche altri coristi. Il bassista Timothy B. Schmit aveva da poco iniziato a suonare con gli Eagles quando registrò i cori per “Never Let Her Slip Away”, ma il suo nome non comparve nei crediti. Anche J.D. Souther contribuì ai cori, venendo regolarmente citato nelle note di copertina. Un altro che, secondo molte fonti, partecipò ai cori del brano è Freddie Mercury. Il frontman dei Queen era un buon amico di Gold e stava registrando in uno studio adiacente. Si racconta che Mercury avesse accettato di eseguire i cori, ma che il suo nome non fosse stato accreditato a causa di vincoli contrattuali.

La notizia della presenza di Mercury nel brano è stata riportata così spesso da essere ormai considerata un fatto assodato. Ad esempio, un necrologio di Andrew Gold pubblicato sul Guardian nel 2011 afferma che Mercury cantò i cori nella canzone. Il problema di questa versione dei fatti è che non esistono prove concrete a sostegno. Trovare una fonte primaria e definitiva che confermi o smentisca la partecipazione di Mercury al brano appare un'impresa impossibile. Inoltre, non sembra esistere alcuna intervista in cui Andrew Gold affermi esplicitamente che Freddie Mercury abbia cantato nel disco. Eppure, la storia continua a circolare.

Curiosamente, durante un'intervista radiofonica dedicata alla registrazione di “Never Let Her Slip Away”, Andrew Gold scherzò intonando il ritornello di “We Will Rock You” dei Queen. Nella stessa intervista, sottolineò anche la somiglianza tra l'intro di “Never Let Her Slip Away” e quella di “Heartache Tonight”, singolo degli Eagles del 1979. “Vorrei far notare che, mentre eravamo lì in studio, un membro degli Eagles e un grande amico degli Eagles, J. D. Souther e Timothy Schmit, vennero alla sessione e cantarono un verso: 'On a school day afternoon'. Poi, ascoltando “Heartache Tonight”, ho pensato: 'Ehi!'”.

 


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