Cogliendo l'assist delle voci di una reunion delle Hole (Love, Erlandson, Auf der Maur, Schemel), già smentite dalle stesse, torniamo sui passi di una band che ha lasciato il segno sul rock alternativo degli anni '90. Per alcuni un veicolo del carisma di Courtney Love, per altri un laboratorio di dinamiche soft-loud, di noise rock viscerale e, successivamente, di un power pop californiano stratificato e complesso.
1991: l'abrasione di "Pretty on the Inside"
Il debutto delle Hole, prodotto da Kim Gordon (Sonic Youth) e Sean Joyce, è un trattato di noise rock e punk nichilista. L'uso massiccio del feedback e delle accordature aperte ne costituisce il DNA sonoro. Eric Erlandson introduce uno stile chitarristico che privilegia dissonanze e texture sporche rispetto ai soli tradizionali.
Sono iconiche le sessioni di registrazione in cui Gordon spinse Courtney Love a estremizzare il suo registro vocale, portando alla nascita di quel "rantolo" gutturale che sarebbe diventato il marchio di fabbrica del genere. Tecnicamente, l'album è un muro di suono lo-fi influenzato dai The Fall e dalle Slits.
1994: "Live Through This" e la perfezione del grunge
Pubblicato appena una settimana dopo la morte di Kurt Cobain, questo disco rappresenta l'apice tecnico e compositivo della band. L'ingresso di Kristin Pfaff al basso e Patty Schemel alla batteria trasforma le Hole in una macchina ritmica d'acciaio.
Spesso sottovalutata, Schemel ha introdotto un drumming potente e lineare, essenziale per sorreggere le chitarre abrasive di Erlandson. Il suo stile su "Miss World" è studiato ancora oggi per la gestione dei sedicesimi sull'hi-hat in un contesto alt-rock.
L'album è il manifesto del passaggio dal rumore alla struttura. Brani come "Violet" e "Doll Parts" utilizzano la formula strofa pulita/ritornello distorto (tipica del grunge) ma con una sensibilità melodica superiore.
1995: MTV Unplugged e la vulnerabilità acustica
In un'epoca in cui gli Unplugged erano la prova del nove per ogni band rock, le Hole consegnano una performance che tecnicamente mette a nudo la qualità della loro scrittura.
Senza il muro di distorsione dei pedali Big Muff, emergono le influenze folk e barocche della band. È l'esordio ufficiale di Melissa Auf der Maur, il cui stile melodico al basso e le armonie vocali avrebbero definito il suono futuro del gruppo.
La cover di "You Know You're Right" (intitolata allora "You’ve Got No Right") dimostra come la band sappia gestire tensioni dinamiche estreme anche con strumenti acustici.
1998: la metamorfosi di "Celebrity Skin"
Con questo album, le Hole abbandonano Seattle per abbracciare il sole (e l'oscurità) di Los Angeles. È un disco tecnicamente impeccabile, prodotto da Michael Beinhorn. Billy Corgan, il leader degli Smashing Pumpkins, collabora alla stesura di diversi brani, portando una precisione quasi matematica nelle progressioni di accordi.
Tecnicamente, "Celebrity Skin" è un trionfo di stratificazione sonora. Le chitarre non sono più solo distorte, ma brillanti, con un uso estensivo di Vox AC30 e di chitarre a 12 corde. Il basso di Auf der Maur è più presente, con linee che ricordano il rock classico degli anni '70 (Fleetwood Mac).
Il video della title track e la performance ai Grammy del 1999 segnano il momento in cui le Hole entrano nell'Olimpo del rock, unendo l'attitudine punk a una produzione da milioni di dollari.
La "dissoluzione" e la ricerca della reunion
Dopo lo scioglimento nel 2002 e il discutibile ritorno con "Nobody's Daughter" (2010) — di fatto un disco solista di Love sotto il nome Hole — la vera importanza della band è stata rivalutata. I fan sperano di rivedere sul palco la formazione originale: Love con la sua Fender Venus (progettata appositamente per lei), Erlandson con le sue chitarre modificate cariche di effetti, e la sezione ritmica Auf der Maur/Schemel. "Nessuna reunion delle Hole, Melissa Auf der Maur sarà presente in alcuni show dove suonerò nuove canzoni" dice la stessa Love, che potrebbe andare in tour per suonare i pezzi di "Died Blonde", il disco a cui sta lavorando da otto anni e in cui dovrebbero comparire anche Auf der Maur e Michael Stipe ai cori.
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