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George Martin, 10 anni dalla morte (parte 1 - prima dei Beatles)

08.03.2026 Scritto da Franco Zanetti

L'appellativo di "quinto Beatle" è stato usato, spesso anche a sproposito, per parecchie persone che hanno operato nell'orbita del quartetto di Liverpool. Per il manager Brian Epstein, per il factotum Mal Evans, entrambi indubbiamente fondamentali nella costruzione e nel mantenimento della carriere dei Fab Four.
Ma se si parla di musica, allora non c'è dubbio che George Martin è stato l'unico a meritare l'appellativo di "quinto Beatle": e, anzi, è assolutamente indiscutibile che senza di lui i Beatles non solo non sarebbero stati quello che conosciamo, ma forse non sarebbero stati, punto e basta.
Fu lui, infatti - e gli eventuali retroscena, peraltro credibilissimi per come li ha raccontati Mark Lewisohn nel primo volume della sua monumentale biografia della band, "Tune in", non tolgono nulla al merito - a far firmare ai Beatles il contratto discografico con la Parlophone dal quale prese le mosse la loro affermazione globale.

 

Nato nel 1926 da famiglia operaia (il padre era carpentiere), George Martin fu iscritto alla Guildhall School of Music and Drama, dove studiò pianoforte e oboe. Dopo il diploma venne assunto alla BBC, nel settore della musica classica, e da lì passò negli anni Cinquanta alla EMI, dove fu nominato manager dell'etichetta Parlophone. L'etichetta era considerata poco più che un rifugio per produzioni minori, come gli "spoken records" (registrazioni di poesie e letture di prosa), musica locale e regionale e colonne sonore di musical.
Qui ottenne immediatamente un inatteso successo di classifica con "Mock Mozart", interpretato dalla voce dell'attore Peter Ustinov e dal clavicembalo di Anthony Hopkins

Lavorò poi a lungo con Peter Sellers e collaborò con il Goon Show, la nota trasmissione umoristico-satirica della BBC, della quale pubblicò un album, "Bridge on the River Wye".
Nel 1962, con lo pseudonimo di Ray Cathode, George Martin registrò e pubblicò un disco di musica elettronica ballabile, "Time Beat"

La prima vera affermazione di George Martin come produttore avvenne con la pubblicazione dell'album "Beyond the Fringe", 1961, registrazione dell'omonimo spettacolo con protagonisti Peter Cook e Dudley Moore.

(parte 1 - segue)


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