Teatro

Momix

02.04.2024 Scritto da Redazione
Sono passati ormai oltre 40 anni dalla nascita dei Momix, la fantastica compagnia di ballerini acrobati che ha incantato ormai generazioni di spettatori. Tutto prese avvio nel 1980 quando un danzatore e coreografo statunitense di nome Moses Pendleton, che era già stato tra i fondatori del Pilobolus Dance Theatre nel 1971, crea per la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Lake Placid un “a solo” al ralenti. Il numero, chiamato appunto Momix, lo vede impegnato vestito di bianco, con occhiali neri e bastone. A seguito del successo avuto, Pendleton coglie l’occasione per fondare una compagnia che prende il nome proprio di Momix e che inizierà a girare il mondo portando in scena spettacoli estremamente innovativi.
Il successo di pubblico è clamoroso. Grazie ai Momix viene proposta una nuova e originale alchimia fatta di atletismo, poesia ed effetti speciali. Le luci, i costumi e le musiche completano l’assortimento. Il palcoscenico si trasforma in un laboratorio di immagini in movimento sorprendenti, quadri che lasciano lo spettatore a bocca aperta.
Back to Momix, che viene presentato a Milano, Torino e Perugia, è uno spettacolo nato dal desiderio di tornare a calcare le scene italiane dopo anni lontani dal nostro pubblico.
Animato come sempre dalla leggerezza e spensieratezza dei Momix, lo spettacolo ha uno sguardo teso al domani. Il titolo richiama infatti un cult della cinematografia anni ’80, Back to the future ovvero Ritorno al futuro.
Nonostante gli ormai 44 anni di attività, la compagnia affronta con sempre nuovo entusiasmo le sfide imposte dalla gravità. I ballerini sono impegnati in acrobazie vertiginose ed evoluzioni di trasformismo che evocano sensazioni e colori sempre nuovi.
Quello di Moses Pendleton, il carismatico direttore artistico, resta uno sguardo di fanciullo anche se naturalmente un po’ cresciuto.
In questo nuovo show vengono ripresi i grandi classici della compagnia, con una rinnovata intensità.
Sul palcoscenico potremo rivivere brani degli storici show da Momix Classics a Passion, da Baseball a Opus, da Cactus a Sun Flower Moon, fino a Bothanica ed Alchemy. Difficile spiegare a parole l’esperienza che incontra il pubblico di fronte ad uno spettacolo dei Momix.
Alla grande preparazione tecnica e al virtuosismo dei danzatori, si aggiungono suggestioni multimediali. Tutti i sensi dello spettatore vengono avvolti da una messinscena suadente, talora misteriosa e soffusa, in altri momenti esplosiva e ritmata.
Ricordo ancora il mio primo incontro con la compagnia dei Momix. Accadde nei primi anni ’90 con lo spettacolo Passion nel quale accanto alle coreografie di Moses Pendleton era possibile ascoltare le musiche di Peter Gabriel e precisamente un adattamento della colonna sonora ideata per L’ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese. Passion, spettacolo centrato sul tema della passione a 360°, sia sul piano corporale che spirituale, resta una delle più emozionanti esperienze che abbia mai vissuto dal vivo.
Buono spettacolo a tutti!
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