Teatro

Alessandro Barbero

01.04.2026 Scritto da Sigfrido Menghini

Storico, scrittore e professore, capace di far appassionare alla storia il grande pubblico, Barbero è protagonista di una serata al Circo Massimo per raccontare San Francesco da un punto di vista inedito. 

Il 29 giugno il Circo Massimo di Roma ospita Alessandro Barbero con San Francesco. Un santo scomodo, appuntamento organizzato dal Teatro dell’Opera nell’ambito del progetto Frate Francesco 2023-2026. Centenari francescani in Lombardia.

Barbero, storico medievale tra i più autorevoli e seguiti in Italia, porta in scena un racconto che intreccia rigore scientifico e straordinaria capacità affabulatoria. Il suo metodo è noto: partire dalle fonti, analizzarle con precisione filologica, restituirle al pubblico con chiarezza e potenza narrativa. Nei suoi interventi non c’è semplificazione superficiale, ma la volontà di rendere accessibili la complessità e le contraddizioni della storia.

Protagonista dello spettacolo è San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, figura amatissima e apparentemente familiare. Eppure, il Francesco raccontato da Barbero è meno oleografico di quello tramandato dall’iconografia tradizionale. L’immagine del santo che la cultura popolare ha interiorizzato – anche attraverso la biografia di San Bonaventura e gli affreschi di Giotto – è infatti il risultato di una progressiva “ripulitura”: asperità, tensioni interne all’ordine, dubbi e radicalità furono attenuati per costruire un modello coerente e rassicurante. 

Il grande pubblico al Circo Massimo potrà conoscere un San Francesco diverso da quello che è stato da tutti noi interiorizzato: non solo il poverello di Assisi, l’uomo mansueto che si privò di ogni avere e che parlava agli animali. 

Le biografie più antiche, riscoperte dopo essere state a lungo accantonate dallo stesso ordine francescano, restituiscono invece un uomo complesso, talvolta problematico, animato da una fede radicale e da scelte che potevano risultare destabilizzanti. È questo il “santo scomodo” che Barbero riporta alla luce: non un’icona immobile, ma un protagonista del suo tempo, immerso nelle dinamiche politiche, religiose e sociali del XIII secolo.

La forza dello spettacolo sta proprio in questa operazione: mostrare come la storia nasca dal confronto critico con le fonti e come, dietro ogni figura canonizzata, si celi una vicenda umana fatta di conflitti e decisioni difficili. In uno scenario monumentale come il Circo Massimo, il racconto si fa esperienza collettiva, lezione pubblica e insieme narrazione coinvolgente.

Alessandro Barbero, già professore ordinario di Storia Medievale all’Università del Piemonte Orientale, è autore di numerosi saggi – tra cui Carlo Magno, Lepanto, Caporetto, Dante – e vincitore del Premio Strega nel 1996 con il romanzo Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo. Volto noto di SuperQuark e tra i podcaster più seguiti in Italia, continua a coniugare competenza accademica e talento divulgativo, offrendo al pubblico strumenti per comprendere il passato con lucidità e spirito critico. 

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