Teatro

Max Angioni

02.01.2024 Scritto da Redazione
La comicità in Italia sta vivendo un momento di eccezionale fioritura. Ricordo una frase, una di quelle che mi ero scritto tanti anni fa da liceale sul diario: “ridere dei propri mali è l’unico beneficio che se ne può trarre, l’unico rimedio che vi si può porre”. Sarà appunto che viviamo tempi difficili, che gli anni pandemici hanno messo in crisi le nostre già flebili certezze e ora sentiamo sopra ogni cosa il bisogno di divertirci, stare nel qui ed ora e godere di una sana risata.
Max Angioni, trentenne comasco, è parte di questa nuova onda di comici che ha invaso i nostri teatri. Il suo percorso è folgorante. Inizia anche lui sul palco del mitico Zelig nel 2018, vince due anni dopo la 24ª edizione del Festival di Cabaret di Martina Franca in Puglia. Sul palco di Italia’s Got Talent, dove conquista il secondo posto, porta il personaggio di Gesù al centro di un monologo che entra nell’immaginario del pubblico. L’idea di portare nientemeno che i vangeli sul palco nasce guarda caso durante la quarantena. Angioni riflette sul miracolo del Nazareno, la trasmutazione dell’acqua in vino. Da lì il passaggio è breve, il banchetto evangelico diventa un party contemporaneo. Dopo il ritorno a Zelig nel 2021, Max Angioni viene chiamato a far parte del cast di uno dei format comici di maggiore successo degli ultimi anni, Lol-Chi ride è fuori. Il resto è cronaca recente.
Ma veniamo allo spettacolo che il comico porterà letteralmente in giro per l’Italia nei primi mesi del 2024, un nuovo tour che ha tutti gli ingredienti per bissare il successo del precedente. Per un artista comico, l’esperienza di un tour teatrale rappresenta davvero la consacrazione. Dopo anni di gavetta nei locali e negli studi televisivi, l’impatto con le grandi sale è il salto definitivo. Teatri da oltre 1000 posti, se non oltre i 2000, quali l’Arcimboldi di Milano, l’Alfieri di Torino, il Brancaccio di Roma, il Team di Bari per citare solo quelli più imponenti e storici, sono spazi capaci di far tremare le gambe anche agli artisti più affermati. Ma Angioni, non a caso detto “quello dei miracoli” non è tipo da tirarsi indietro. Il nuovo show si annuncia come uno dei più clamorosi dell’ultimo secolo, un’opera d’arte che mira ad assurgere a manifesto della cultura occidentale…
Troppo? Sì, avete ragione, verrebbe da dire “ANCHE MENO”!
E Anche Meno è il titolo dello spettacolo, dove un poco più che trentenne, figlio unico, ha costruito un mondo immaginifico attraverso cui filtra i piccoli avvenimenti quotidiani e le grandi domande esistenziali e reinterpreta in modo surreale tutto quello che gli passa per la testa: dai ricordi delle prime volte, all’incredulità per le grandi conquiste, alle domande più curiose e originali sulla storia e il senso della vita… ma anche meno!
Non ci resta che metterci in poltrona in uno dei tanti teatri toccati dal tour e goderci un artista che prende in giro la sua stessa sfiga, che sovverte il punto di vista canonico delle cose con le logiche eccentriche e irresistibili della fantasia.
condividi