La serie televisiva rivelazione degli ultimi tre anni, seguitissima e amatissima dal pubblico italiano, soprattutto quello dei più giovani, arriva a teatro. Una trama semplice, incentrata sulle vicende dei detenuti e del personale dell’istituto di detenzione minorile di Nisida e i protagonisti, un gruppo di ragazzi e ragazze, con storie particolarmente difficili, qui rinchiusi, sono gli ingredienti che ne hanno decretato il successo. La trasposizione teatrale della storia scritta da Cristiana Farina, Maurizio Careddu e Alessandro Siani è il racconto di un sentimento forte e travolgente che lega gli eredi delle famiglie Ricci e Di Salvo, fra cui imperversa una insensata e tragica guerra. I due ragazzi non possono sottrarsi a quello che provano e Beppe, uno degli educatori, ne approfitta intravedendo nel loro amore l’antidoto all’odio tra le loro famiglie. L’Istituto è una bolla in cui hanno la possibilità di capire chi sono e cosa vogliono al di là di cosa sono stati fuori da quelle mura. È una parentesi di sospensione in cui hanno la possibilità di fare nuove scoperte e conoscere nuovi mondi, luoghi che sinora non hanno mai esplorato. “La versione teatrale - racconta il regista Alessandro Siani - sicuramente aveva bisogno di non perdere dei temi fondamentali: le motivazioni che hanno portato in carcere i ragazzi, la famiglia distrutta nei suoi valori primordiali, la lotta fra bande, la delinquenza beffarda che trascina una persona non “adulta” a fare determinate scelte. Si tratta di riflettere su una sorta di gioventù bruciata, figlia di un destino amaro e inaccettabile. Il tema che pervade questa trasposizione teatrale è il “momento”. Trovarsi nel momento sbagliato! Perdere sempre il momento giusto, perché confusi e avviliti dall’ambiente che li circonda, crescere male e continuare a sbagliare. Ma da una morte può nascere una vita nuova?”. Questa la domanda a cui si cerca di dare una risposta. Questo il punto da cui si parte per far accadere un qualcosa che porti verso un cambiamento. Il musical, che ha debuttato a Napoli a metà dicembre, ha tra gli interpreti alcuni tra i volti più amati della serie tv. Tra questi, Maria Esposito, per tutti Rosa Ricci, personaggio rivelazione e tra i protagonisti indiscussi della serie. E poi Salahudin Tijani Imrana (Diego – Dobermann), Antonio Orefice (Totò), Giuseppe Pirozzi (Micciarella), Antonio D’Aquino (Milos). Con loro anche Carmen Pommella (Nunzia), una delle guardie. Il cantautore Andrea Sannino è invece uno delle grandi sorprese che fanno parte del cast principale del musical. Interpreta Giuseppe “Beppe” Romano, l’educatore dell’Istituto dai sani principi, comprensivo e generoso. Per lui tutti i detenuti hanno diritto a una seconda possibilità e per questo è sempre pronto a lanciare il cuore oltre l'ostacolo e a dar loro fiducia anche se spesso ne paga le conseguenze peccando di ingenuità. Un appuntamento imperdibile per chi ha amato la serie, ma anche per chi non l’ha mai vista. Sarà un’occasione per riflettere su un tema che dovrebbe toccare tutti. Io non mancherò. Ci vediamo in teatro!