Stavolta Enrico Brignano pesca dalla grande tradizione teatrale italiana. Dopo il successo di Ma diamoci del tu!, esilarante riflessione sulle relazione umane, l’attore romano torna sul palco con I 7 Re di Roma, uno spettacolo che ha fatto la storia del nostro teatro. Trattasi infatti della leggenda musicale scritta da Gigi Magni e musicata da Nicola Piovani, andata in scena per la prima volta nel 1989 con protagonista il compianto Gigi Proietti, allora diretto da Pietro Garinei.
35 anni dopo, Brignano ne ripropone una versione che intende trovare equilibrio tra la tradizione e i tempi moderni: un adattamento, curato nei testi da Manuela D’Angelo, che dunque si rivela rispettoso del precedente ma allo stesso modo più vicino ai gusti attuali. Prodotto da Vivo Concerti & Enry B. Produzioni, il tour non poteva che cominciare dal Teatro Sistina di Roma, uno dei templi della capitale nonché simbolo di continuità e rinnovamento della commedia musicale italiana. Casa per diverse stagioni della produzione originale, ospita lo spettacolo fino all’1 dicembre, quindi il tour si sposterà in tutta Italia, toccando Torino (Teatro Alfieri dall’11 dicembre), Padova (Gran Teatro Geox dal 18 dicembre), Bologna (Europaditorium dal 9 gennaio 2025), Bari (Teatro Team dal 22 gennaio), Napoli (Teatro Augusteo dal 30 gennaio), Milano (Teatro Arcimboldi dal 19 febbraio), Firenze (Teatro Verdi dal 6 marzo) e Catania (Teatro Metropolitan dal 23 marzo).
Come Proietti prima di lui, Brignano dà libero sfogo a tutte le sue capacità di trasformista, mettendo la sua versatilità al servizio di una performance che promette di essere ricca di humor e fascino: i mitici sette sovrani all’origine della fondazione di Roma, tutti interpretati dall’attore, si susseguono in un rocambolesco alternarsi di travestimenti, tra canzoni, balli e vicende più e meno note che li riguardano. Ad affiancare Brignano c’è Michele Giammino, un po’ Dio e un po’ narratore nel ruolo di Giano, magistralmente interpretato da Gianni Bonagura nella versione originale.
Insieme a loro, completano la giovane e brillante compagnia: Pasquale Bertucci, Giovanna D’Angi, Ludovica Di Donato, Michele Marra, Simone Mori, Ilaria Nestovito, Andrea Perrozzi, Andrea Pirolli, Emanuela Rei ed Elisabetta Tulli. Le scene sono di Mauro Calzavara, disegno luci di Marco Lucarelli, costumi di Paolo Marcati, coreografie di Thomas Signorelli, regista assistente Pierluigi Iorio.
Tra mito e realtà, viaggeremo indietro nel tempo per capire una volta di più come in fondo, per quanto i cicli cambino, la natura dell’uomo resta sempre la stessa e, a distanza di secoli, ciò che persegue è ancora l’ideale di libertà che rende una vita degna di essere vissuta.