Cultura

Obey: The Art of Shepard Fairey

01.07.2024 Scritto da Redazione
La bella cornice della Fabbrica del Vapore a Milano ospita fino al 27 ottobre per la prima volta in Italia OBEY: The Art of Shepard Fairey. Si tratta della prima rassegna dedicata a Shepard Fairey (in arte Obey), street artist tra i più influenti e celebri a livello internazionale. L’esposizione è un omaggio ai 35 anni di carriera di Obey: opere in edizione limitata e numerosi pezzi unici inediti personalmente selezionati dall’artista offrono al visitatore un’esperienza senza precedenti alla scoperta del suo universo. Fairey (Charleston, 1970) cresce nella Carolina del Sud, compie studi artistici e nel 1988 si diploma presso l’Accademia d’Arte. Nel 1989 realizza l’iniziativa André the Giant Has a Posse: dissemina i muri della città stickers che riproducono il volto del famoso lottatore di wrestling. Il senso della campagna era quello di produrre un fenomeno mediatico e di far riflettere i cittadini sul rapporto con l’ambiente urbano. Propaganda, pace e giustizia, musica, ambiente e nuove opere sono le cinque sezioni in cui si articola la rassegna milanese e le tematiche più significative della produzione dell’artista, nato dalla scena underground della cultura punk-rock e skate. L’iniziativa che ha dato visibilità internazionale a Fairey è stato senza dubbio il manifesto Hope che ha riprodotto il volto stilizzato di Barack Obama in quadricromia, diventato l’icona della campagna elettorale che ha poi portato il deputato democratico alla Casa Bianca. Il manifesto apparve, sempre durante la campagna elettorale del 2008, con altre due scritte: Change e Vote. Il comitato elettorale non ufficializzò mai la collaborazione con Fairey, probabilmente perché i manifesti venivano affissi illegalmente, ma il presidente una volta eletto inviò una lettera all’artista in cui lo ringraziava per il supporto creativo alla sua campagna. Le opere di Shepard Fairey si distinguono per uno stile essenziale e audace dalla palette minimalista con cui l’artista stimola nello spettatore una profonda riflessione e lo invita ad assumere una posizione riguardo alcune questioni attuali di grande rilevanza sociale. Nella Sezione “Pace e Giustizia” sono presenti lavori come Defend Dignity, immagine centrale della campagna We The People del 2017, usata dai manifestanti durante le proteste per un’America più inclusiva. Shepard Fairey si schiera a favore delle minoranze anche in opere come Embrace justice, Muhammad Ali e Voting rights are human rights, sempre visibili in mostra. Il suo desiderio è quello di un futuro migliore e più giusto per l’intera umanità, come cita nella sua opera il futuro è equo (The Future is Equal).
La mostra è promossa dal Comune di Milano in collaborazione con Wunderkammern e Gruppo Deodato, coprodotta con la Fabbrica del Vapore. Il catalogo OBEY: L’Arte di Shepard Fairey è edito da Skira Arte con testi di Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Maria Fratelli, Direttrice Unità Progetti Speciali Fabbrica del Vapore, Edoardo Falcioni e Giuseppe Pizzuto, Curatore e Direttore di Wunderkammern.
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