Tutto è pronto per la più importante esposizione del programma culturale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
La mostra Metafisica-Metafisiche è il grande progetto a cura del prof. Vincenzo Trione che prende avvio il 28 gennaio nella splendida cornice del Piano Nobile di Palazzo Reale per passare al Museo del Novecento, alle Gallerie d’Italia e infine per concludersi a Palazzo Citterio. Una grande mostra, dunque, che mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli eredi internazionali e con gli allievi del XX e XXI secolo, in virtù di quattro capitoli espositivi che tocca altrettanto quattro grandi istituzioni milanesi: l’esposizione si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, del Museo Morandi, dell’Archivio Alberto Savinio e dell’Archivio Carlo Carrà.
A Palazzo Reale il corpus più importante poiché vengono presentate oltre 300 opere: dai protagonisti del gruppo storico nato a Ferrara nel 1917 (Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi) agli artisti che in Europa e in America hanno assorbito atmosfere e soluzioni del movimento, fino agli echi contemporanei con lavori di diversi autori che si sono ispirati alla Metafisica nel campo dell’arte ma anche della fotografia, dell’architettura, del cinema, del teatro, del design, della moda, della letteratura, del graphic novel e della musica. Una carrellata di artisti di grande spessore, da Mario Sironi a Felice Casorati, da René Magritte a Max Ernst, da Salvador Dalí a Andy Warhol. Non solo da Mimmo Paladino a Giulio Paolini, da Jannis Kounellis a Francesco Vezzoli, da Aldo Rossi a Gio Ponti, da Paolo Portoghesi a Frank Gehry, da Mimmo Jodice a Gabriele Basilico, dal compianto Giorgio Armani a Fendi, da Paolo Sorrentino a Tim Burton fino a David Bowie e molti altri.
Al Museo del Novecento, un approfondimento sul rapporto tra la Metafisica e Milano: viene indagato il legame tra alcuni protagonisti del gruppo guidato da de Chirico e la città, crocevia artistico e intellettuale e laboratorio di sperimentazione e dialogo tra le arti. I visitatori possono incontrare una selezione di disegni, maquette, abiti, materiali d’archivio e fotografie, a testimonianza dell’attività di de Chirico, Savinio e Carrà nel capoluogo lombardo e della loro collaborazione con alcune delle più importanti istituzioni artistiche e culturali cittadine. In particolare, bozzetti di scenografie e costumi da loro realizzati tra gli anni ’40 e 50’ per il Teatro alla Scala e fotografie d’epoca e disegni preparatori dei Bagni Misteriosi progettati per la Triennale di Milano.
A Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, in Piazza della Scala, un omaggio a Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin dedicate all’atelier bolognese del pittore.
Last but not least, il Museo della Grande Brera ospita a Palazzo Citterio un inedito omaggio di William Kentridge sempre a Giorgio Morandi. L’opera si compone di due momenti video, che creano un dialogo ideale con le nature morte metafisiche di Morandi conservate alla Pinacoteca di Brera. Declinando il progetto curatoriale di Metafisica/Metafisiche, l’installazione di Kentridge mette in luce l’eredità formale e concettuale di Morandi e recupera una pratica espressiva che fa del tempo, della memoria e del ritmo una materia visiva.
Il progetto è così importante che dall’estate 2026 la mostra sarà trasferita alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, arricchendo il corpus delle opere dei maestri della Metafisica già presenti nelle collezioni importanti del Museo.
Il catalogo della mostra e le pubblicazioni dell’intero programma Metafisica-Metafisiche sono edite da Electa, con l’intento di riscoprire il patrimonio della città oltre l’effimero.