Cultura

Bernardo Bertolucci. Il Novecento

01.04.2026 Scritto da Marco Pessina

In occasione del cinquantesimo anno dall’uscita del film cult di Bertolucci, Novecento, una mostra ripercorre la storia del film e la sua eredità artistica.

Il Palazzo del Governatore di Parma celebra fino al 26 luglio il cinquantesimo compleanno del capolavoro del regista emiliano Bernardo Bertolucci. Il film Novecento, presentato per la prima volta al fuori concorso del 29° festival di Cannes nel maggio del 1976, fu salutato fin da subito come un classico contemporaneo e oggetto di dibattiti, polemiche che ne fanno una delle opere più acclamate degli anni Settanta in Italia e a livello internazionale.  

Annoverato tra le pellicole più lunghe di sempre del cinema italiano, con una durata di 317 minuti nella sua versione originale, è un colossal storico-drammatico ambientato in Emilia, regione natale del regista che racconta l’amicizia tra due uomini, il possidente terriero Alfredo Berlinghieri e il contadino Olmo Dalcò, nati nello stesso giorno e nello stesso luogo in una mattina del 1900, in una grande azienda agricola, ma dotati di personalità e condizioni sociali opposte sullo sfondo dei conflitti sociali e politici che ebbero realmente luogo in Italia nella prima metà del XX secolo. L’epilogo è il 25 aprile del 1945, il Giorno della Liberazione. Il film assembla un cast internazionale: i protagonisti Olmo e Alfredo vengono impersonati in età adulta rispettivamente da Gérard Depardieu e da Robert De Niro. Altri volti di questa pellicola sono Burt Lancaster, che interpreta il ruolo del nonno di Alfredo, e Donald Sutherland nel ruolo di Attila Melanchini, un crudele fattore che uccide violentemente chiunque gli si opponga e con la sua ferocia rappresenta il devastante arrivo del fascismo in Italia dove la ricca borghesia inizia a temere le varie organizzazioni socialiste a difesa dei lavoratori. Tra le vittime di Attila, Ida Pioppi è interpretata dall’intramontabile Alida Valli. Straordinaria anche la troupe con il direttore della fotografia Vittorio Storaro, il montaggio di Kim Arcalli e non ultima la superba colonna sonora di Ennio Morricone.

In mostra, attraverso quattro macro-sezioni, il visitatore viene guidato nella genesi di Novecento e nella sua eredità artistica tra materiali inediti, testimonianze d’epoca e opere pittoriche, ricordando così un film che ha segnato profondamente la storia del cinema moderno e che rappresenta tuttora una chiave di lettura universale della storia sociale, politica e culturale del nostro Paese.

Bernardo Bertolucci. Il Novecento è una grande mostra promossa dal Comune di Parma e dalla Fondazione Bernardo Bertolucci, per la cura di Gabriele Pedullà e della casa editrice Electa, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna. Il programma di iniziative che accompagna la mostra prevede poesia, cinema, letteratura, pittura, musica e teatro che sono tra gli argomenti affrontati in incontri, lezioni, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, concerti, tavole rotonde, e laboratori per ragazzi. Voci di autorevoli ospiti restituiranno dunque il lavoro, il pensiero e il mondo del regista.

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