Cultura

Alphonse Mucha

01.10.2025 Scritto da Marco Pessina

In programma a Palazzo Bonaparte a Roma, la più ampia retrospettiva mai dedicata ad Alphonse Mucha, artista ceco che ha rivoluzionato l’immaginario visivo del suo tempo, fondendo arte, grafica e pubblicità in un linguaggio inconfondibile. 

Uno degli appuntamenti più attesi della stagione autunnale delle grandi mostre in Italia per tutti appassionati d’arte è senza ombra di dubbio l’esposizione Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione in programma nella città di Roma. Dal prossimo 8 ottobre fino all’8 marzo 2026, la splendida cornice di Palazzo Buonaparte, sede prestigiosa a livello nazionale per l’organizzazione delle mostre, si trasforma nel tempio dell’Art Nouveau presentando non solo la rassegna più ampia e completa mai realizzata su Mucha ma allargando il panorama ai grandi artisti di ogni tempo che si sono confrontati con il tema della bellezza e della seduzione femminile.
Ospite d’onore della mostra è infatti la Venere di Botticelli dei Musei Reali di Torino, ospitata dal 1930 presso la Galleria Sabauda, icona e testimonial mondiale della bellezza senza tempo. Il dipinto raffigura infatti la dea Venere, la dea della bellezza e dell’amore, in una posa pudica ispirata a modelli antichi: il focus è attrarre l’attenzione del visitatore verso la bellezza del mondo femminile, al fascino dell’antico e alla meraviglia della natura.
In mostra oltre 150 capolavori di Alphonse Mucha a ripercorrere tutta la sua storia dato che il Maestro ceco è stato uno dei maggiori e influenti artisti dell’Art Nouveau, dando un sostanziale contributo al successo e alla diffusione di questo stile in Europa nel periodo della Belle Epoque, grazie alla realizzazione di opere di grandissima circolazione, come i manifesti litografici pubblicitari o gli album di repertori decorativi dominati da motivi floreali e da linee sinuose in una costante ricerca del bello e di un’eleganza senza tempo.
In virtù del suo stile inconfondibile, Mucha contribuì in maniera importante allo sviluppo e alla diffusione di un linguaggio visivo che ancora oggi affascina e ispira il design e l’architettura. I visitatori possono anche ammirare opere di Giovanni Boldini, Cesare Saccaggi, statue antiche, opere rinascimentali, arredi e oggetti Art Nouveau e tantissimo altro.
La mostra di Mucha, ospitata a Palazzo Bonaparte a Roma dopo i successi delle esposizioni dedicate a Botero e a Munch, è prodotta da Arthemisia in collaborazione con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino, con la curatela di Elizabeth Brooke e Anna Maria Bava, con la direzione scientifica di Francesca Villanti. Un’occasione unica per ammirare da vicino le opere raccolte nel più ampio progetto italiano dedicato all’artista ceco nato nel 1860 nella ridente cittadina di Ivančice, in Moravia, allora facente parte dell’Impero Austro-Ungarico (oggi in Repubblica Ceca).

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