Picasso, Mirò e Dalì sono i protagonisti della mostra I Tre Grandi di Spagna: tre visioni, un’eredità, in programma presso la Fabbrica del Vapore di Milano.
La mostra racconta la nascita e l’evoluzione di alcune tra le più significative avanguardie artistiche del Novecento attraverso le opere di tre dei suoi massimi protagonisti. Pablo Picasso, Joan Miró e Salvador Dalí sono state tre personalità straordinarie che hanno lasciato un’eredità che ha segnato in maniera indelebile l’arte moderna, generando simboli e linguaggi che ancora oggi influenzano la cultura visiva contemporanea. Il percorso espositivo è suddiviso in cinque sezioni che ripercorrono le tappe fondamentali della storia di Picasso, Miró e Dalí a cominciare della loro formazione, il fermento culturale della Catalogna (terra d’origine per Miró e Dalí e di iniziazione artistica per Picasso) e l’influenza decisiva esercitata dai movimenti del Modernismo e del Noucentisme. Il cuore dell’esposizione è dedicato al Surrealismo, inteso non solo come corrente ma come mezzo privilegiato di espressione dell’inconscio e dell’identità individuale. Infine, uno sguardo sull’eclettismo tecnico che accomuna Picasso, Miró e Dalí: pittura, scultura, grafica, poesia, cinema, arti applicate e interventi in ambito architettonico e pubblico si fondono nel corpus di ciascuno di questi tre artisti che moltiplicano i linguaggi dell’arte. L’esposizione milanese riunisce opere celebri e alcune meno note, molte delle quali esposte per la prima volta in Italia, per raccontare un dialogo di queste tre menti geniali e visionarie. Oltre alla semplice celebrazione del mito, si vuole anche indagare la parabola artistica dei tre maestri come simbolo della storia del Primo Novecento, fatta di guerre e dittature che per la Spagna durarono fino alla metà degli anni ’70 con la fine del regime di Franco e il ripristino della monarchia costituzionale. Particolare attenzione viene rivolta anche all’opera Guernica di Pablo Picasso e all’anno 1937 in cui fu realizzata quale grido per la Pace. Bozzetti preparatori e fotografie dell’opera scattate da Dora Maar (fotografa, poetessa ed artista amante di Picasso) che ne attestano la lavorazione e ancora alcune sue opere coeve che mostrano il clima culturale dell’epoca dove la violenza e la distruzione della guerra si imponevano sul mondo. Le opere in mostra sono oltre duecentocinquanta e provengono da importanti istituzioni museali internazionali quali il Museu Nacional Centro de Arte Reina Sofia, il Museu Picasso, A Coruña, il Museu Picasso di Barcelona, la Fundación Luis Seoane, A Coruña, la Fundación Museo de Artes del Grabado, ma soprattutto anche da importanti collezioni private che consentono ai visitatori di scoprire le opere meno conosciute esposte raramente in Italia di questi tre grandi Maestri.