Cultura

Highline Galleria

01.07.2026 Scritto da Marco Pessina

Uno dei punti panoramici più affascinanti e inaspettati di Milano tra storia, arte e architettura. 

Ci sono luoghi che la città meneghina custodisce in silenzio. Per più di un secolo, i grandi spazi storici in cima alla Galleria Vittorio Emanuele II sono stati tra questi, ma un nuovo progetto li ha riportati alla luce. Si chiama Highline Galleria: 1.500 metri quadri sospesi sopra la Galleria, un hub culturale che restituisce uno dei monumenti più iconici del mondo da un’angolazione mai concessa. A quaranta metri sopra il vociare del Salotto di Milano esiste un lungo passaggio segreto, una passerella di 250 metri, appoggiata sui tetti, che costeggia le volte di ferro e vetro della Galleria da Piazza della Scala a Piazza Duomo, fino ai piedi della storica Sala degli Orologi e, ancora più in alto, a una Terrazza Panoramica mai aperta prima al pubblico. È qui che apre la mostra Sole in Virgo, la personale della visual artist Elisa Seitzinger a cura di Flavio Di Renzo, visitabile fino al 4 ottobre. Il progetto nasce da una domanda semplice: di che segno è la Galleria? Inaugurata il 15 settembre 1867, è Vergine, archetipo di ordine, precisione, armonia tra estetica e funzione. Da qui un percorso che intreccia architettura, zodiaco e tarocchi, in dialogo con la tradizione milanese delle carte rinascimentali nate alla corte degli Sforza. Grazie a Il Meneghello Edizioni, la mostra ospita una copia certificata del mazzo Visconti Cary-Yale, il più antico conosciuto. Al centro, le opere di Seitzinger rielaborano simboli e archetipi in un linguaggio contemporaneo. Sopra lo zodiaco si erge un Sole che dialoga con la Luna di Davide Groppi, opera permanente della Sala. Due astri, e tra loro il tempo. Per l’occasione, l’Atelier Giulia Tamburini ha realizzato un gioiello ispirato alle illustrazioni dell’artista. Salire sull’arcata della Galleria è un insieme di esperienze ed emozioni che mutano insieme allo spazio: dall’affaccio panoramico della Passerella che abbraccia tutta Milano, alla maestosità della Sala degli Orologi (con le relative strumentazioni che anni Trenta del Novecento centralizzavano gli orologi cittadini), fino allo spettacolo della Terrazza. Milano, per una volta, si lascia guardare dal cielo.

Acquista i biglietti
condividi