In "Fino alla fine del mondo", film di Wim Wenders tornato in questi giorni nelle sale, c'è una storia nella storia ed è quella di una gemma perduta dei R.E.M..
Come racconto in quest'altro articolo, il film ha una delle più belle colonne sonore cinematografiche di sempre, con canzoni inedite di , Lou Reed, Talking Heads, Patti Smith, Nick Cave, Depeche Mode, U2 (che fornirono il titolo con il brano che poi comparve in "Achtun baby"). La storia nella storia è quella di "Fretless", canzone inedita incisa per "Out of time", che la band diede al regista tedesco. Ma ad un punto rimpianse di non avere inserito nel loro album di maggior successo.Per realizzare la colonna sonora, Wenders parlò con i suoi artisti preferiti e amici e gli chiese di scrivere canzoni inedite pensando di essere nel ’99, dieci anni dopo. Parteciparono gli U2, che ripresero e terminarono un demo a cui stavano lavorando per “Achtung baby”, da cui Wenders prese il titolo del film, Talkin Heads, Lou Reed, Nick Cave (con cui Wenders aveva già lavorato per "Il cielo sopra Berlino", Depeche Mode. E i R.E.M., appunto, che diedero la loro "Fretless".
Nel film è la canzone suona da un jukebox di San Francisco dove i due protagonisti Sam (William Hurt) e Claire (Solveig Dommartin) si ritrovano dopo avere girovato in giro per il mondo: “He’s got his work and she come easy/They each come around when the other is gone/Me, I think I got stuck somewhere in between”, canta Michael Stipe su un bell’arpeggio di chitarra e pianoHo chiesto alla band di ricordare quella canzone, e mi Michael Stipe ha fatto arrivare questo messaggio:
Il film è una storia a metà tra un road movie e una visione futuristica sul potere delle immagini: c'è una macchina in grado di visualizzare e registrare sogni, creando però dipendendenza. Claire e Sam si inseguono mentre un satellite minaccia una catastrofe nucleare mentre Eugene (Sam Neill), scrittore ed ex di Claire, che racconta la storia
"Fretless" non è originale, nel senso che non venne scritta per il film, però è effettivamente perfetta per raccontare i personaggi centrali del film. Quando uscì “Fino alla fine del mondo”, la band aveva da poco pubblicato “Out of time” ed era all’apice del successo e “Fretless” era stata incisa durante quelle sessioni assieme a “It’s a free world baby”, poi usata nella colonna sonora di "Friends". Il motivo è che è una canzone malinconica, che probabilmente avrebbe cambiato il tono dell’album, dove era già presente un brano introspettivo come “Country feedback”, che poi sarebbe diventato un classico del gruppo. Tuttavia, “Fretless”, oltre a essere usata da Wenders, venne suonata diverse volte dal vivo nei concerti televisivi di quel periodo, pure nell’MTV Unplugged (e anche in quello che la band fece a Milano per MTV allo Shocking Club).
La canzone apparve in un album della band solo nel 2004, nella raccolta “In Time”. E nelle note Peter Buck si pentì di non averla inclusa in “Out of time”: “Non ho idea del perché rimase fuori. Mi piace molto già di alcune delle canzoni incluse nel disco. Fate un esperimento: se avete dei masterizzatori, fate la vostra tracklist, togliete due canzoni che vi piacciono di meno, e inserite Fretless and Free World Baby. Mandate la vostra sequenza ai nostri uffici, la terremo da conto per qualche ristampa”.
“Fu una decisione artistica tra la band e Scott Litt, il produttore”, racconta a Rockol Bertis Downs, manager del gruppo. “Piacque alla band, ma la band non era sicura che avrebbe funzionato in ‘Out of Time’. Nel corso della carriera è successo con diverse canzoni del gruppo: “Revolution” negli anni ’90, “Romance” che era una delle loro canzoni più importanti dal vivo agli esordi ma mai stato inclusa in un album. E “Fascinating”, presa in considerazione almeno per tre dischi diversi, conosciuta dai fan, poi pubblicata per beneficenza molti anni dopo”
La cessione di una canzone inedita per un film, spiega Downs: “Dipende dal film, dalla storia, dal regista, da come è posizionata in una scena o nei titoli di coda e da quanto se ne usa, dagli accordi economici. Non è una scienza complessa, ma ci sono molte variabili da tenere presente. Certo il fatto che si trattasse di un film di un regista come Wenders facilitò tutto”.
“I R.E.M. non danno mai la loro musica a spot pubblicitari, ma ci piace che la nostra canzoni vengano usate nei film, fin dai primi giorni”. Un meccanismo che continua: Downs cita come esempio l’uso di “We all go back were we belong” in “Doc - nelle tue mani”, che vi abbiamo raccontato qualche tempo fa-Quando nel 2016 è uscita la deluxe edition per i 25 anni di “Out of time”, la tracklist è rimasta la stessa, ma “Fretless” è stata inclusa come bonus track, nei demo. La trovate anche nella raccolta di “complete rarities” sulle piattaforme e in una stupenda versione acustica in “Unplugged 1991/2001: The Complete Sessions”, che la band ha pubblicato (solo in formato fisico) nel 2014.
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