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Nick Mason: "I Pink Floyd gestirono e curarono Syd molto male"

14.12.2025 Scritto da Redazione Rockol

"Wish you where here", il classico dei Pink Floyd, che ha appena compiuto 50 anni e per l'occasione è tornato nei negozi sotto forma di una speciale ristampa in vari formati per Sony Music (acquistabile a questo link) con inediti e rarità, non sarebbe esistito senza Syd Barrett. Parola di Nick Mason. L'ex batterista della leggendaria rock band britannica in occasione dei festeggiamenti legati al cinquantennale del disco del 1975 ha concesso una lunga intervista a Variety nella quale oltre a raccontare cosa accadde quando Barrett fece una sorprendente e fugace apparizione agli Abbey Road Studios nel giugno del 1975 durante le registrazioni dello stesso "Wish you where here", incontrando gli ex compagni per circa un'ora e poi scomparire nuovamente, ha ammesso: "Credo che abbiamo gestito Syd molto male, ma non sapevamo davvero come comportarci. Voglio dire, quando Sid lasciò la band nel '68, pensavamo ancora che se ci fossimo presi un giorno di pausa, forse si sarebbe ripreso. Voglio dire, l'ingenuità... Ora, la gente è molto, molto più saggia, ma è straordinario guardare indietro e rendersi conto di quanto poco sapevamo o potevamo fare per lui".

Per comprendere il significato di quell'epifania, però, bisogna fare un passo indietro. Barrett era stato allontanato dalla band sette anni prima della genesi di "Wish you where here", nel 1968, a causa del suo comportamento sempre più instabile e inaffidabile, causato da un abuso di droghe psichedeliche - principalmente Lsd - che lo rendevano incapace di suonare e interagire con i compagni. Ma nel 1975 Barrett si ripresentò da Waters e compagni. Secondo la leggenda irriconoscibile: calvo e ingrassato. Fu, la sua, una visita totalmente inaspettata: Barrett arrivò dal nulla e nel nulla tornò poco dopo (fu, quella, l'ultima volta che incontrò gli ex compagni di band e solo Roger Waters lo incontrò un'ultima volta alcuni anni dopo, mentre si trovava a fare spese nei magazzini di Harrods, a Londra: l'artista sarebbe morto nel 2006 per un tumore al pancreas). Ma per Nick Mason Barrett fu "un catalizzatore per la realizzazione del disco".

Nell'intervista a Variety, infatti, ricordando quell'apparizione, Mason ha detto:

Mason ha ammesso di non aver riconosciuto Barrett, inizialmente:


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