Ne sentivate la mancanza? Ecco che si torna a parlare, di nuovo, dei Maneskin e di una loro possibile reunion. Possibile, sì, perché al momento Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi e Ethan Torchio, i quattro componenti della rock band partita da via del Corso a Roma per conquistare il mondo, non sembrano avere davvero dei piani per tornare presto sui palchi. E ci sono tutta una serie di fattori da considerare. A partire dai percorsi da solisti dei quattro ragazzi.
Damiano David si prende una pausa
Il cantante Damiano David ha concluso lo scorso martedì a Washington DC, negli Usa, il tour mondiale legato all’album da solista “Funny little fears”, uscito la scorsa primavera. Dopo la conclusione della tournée, che lo ha visto presentare dal vivo solo i brani del suo disco (più qualche cover, come quella di “Nothing breaks like a heart”), senza eseguire i successi dei Maneskin, il cantante si è preso qualche giorno di tempo prima di tracciare un bilancio dell’esperienza da solista, annunciando sui social l’intenzione di volersi prendere una pausa: «Il mio primo tour mondiale da solista è terminato e non potrei essere più orgoglioso di tutto questo percorso. Voglio ringraziare la mia fantastica band e la mia incredibile squadra per tutto il supporto e il duro lavoro di questi ultimi mesi. Infine, ma non meno importante, voglio ringraziare tutti voi che siete venuti agli spettacoli: grazie per la fiducia, il tempo e la vostra energia. Ci vediamo presto. Intanto mi riposo un po’».
Le voci sulla reunion
Negli scorsi mesi si erano diffuse delle voci sull’intenzione della band di tornare ad esibirsi in giro per il mondo nel corso del 2026, basate su dichiarazioni di Alessandro De Angelis, il padre della bassista Victoria, che amministra la società Maneskin Empire Srl (il cui fatturato, con le attività della band ferme da oltre un anno, tanto quanto è passato dall’ultimo show del gruppo, il 22 agosto 2024 sul palco del Rock en Seine di Parigi, è crollato dai 18,8 milioni del 2023 agli 8,5 milioni di euro del 2024). Ma ad oggi il gruppo è ancora fermo: non sono state annunciate date per il 2026. E di annunci non sembrano essercene neppure all’orizzonte, stando a quanto recentemente dichiarato dal chitarrista Thomas Raggi, che ha seguito le orme di David e pubblicato anche lui un disco da solista, “Masquerade” (qui la nostra recensione), appena uscito e prodotto nientemeno che da Tom Morello (dentro ci sono alcuni dei più grandi eroi della scena rock-alternative mondiale, da Serge Pizzorno dei Kasabian a Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, passando per Matt Sorum dei Guns N’Roses). Nel disco, per la cronaca, Raggi fa anche il suo debutto come cantante.
«Un anno di pausa per provare cose diverse»
In un’intervista al New Musical Express il chitarrista, rispondendo a una domanda sull’impatto che il suo percorso da solista e quello di Damiano David potrebbero avere sui Maneskin (che nel frattempo si sono laureati per il quarto anno consecutivo come gli artisti italiani più ascoltati a livello mondiale su Spotify), ha prima sottolineato come la band sia unita ma che si sia semplicemente presa «un anno di pausa per provare cose diverse» e poi ha aggiunto: «L’idea è semplicemente quella di sperimentare in mondi diversi, il che credo sia importante per una band. Immagino che quando torneremo in studio porteremo molti elementi diversi, perché ognuno ha affrontato un percorso diverso. È una cosa fantastica, e credo che aiuterà molto il processo creativo della band. Penso che ci sia qualcosa di positivo nel fatto che tutti abbiano spazio per sperimentare».
L'ultima volta insieme
L'ultima volta che i Maneskin sono apparsi insieme è stato lo scorso ottobre in occasione di uno dei due concerti di Damiano David al Palazzo dello Sport di Roma: Thomas Raggi, Victoria De Angelis e Ethan Torchio sono apparsi a sorpresa, riaccendendo le speranze dei fan. Un'immagine potente, la cui diffusione non è stata lasciata al caso: la clip dell’arrivo dei tre è stata prontamente fornita dall'ufficio stampa, facendo il giro di redazioni e social. Un episodio che è arrivato a pochi giorni di distanza da un discorso ambiguo fatto da Damiano David durante un concerto alla Roundhouse di Londra. Era il 28 settembre scorso quando il cantante, prima di cantare la sua “Perfect life”, raccontando i motivi della svolta solista ai 4 mila spettatori dell’arena londinese spiegò: «Un giorno qualcosa si è rotto e non mi sono sentito più felice. Non capivo perché. Ero in una band di successo che faceva tournée incredibili. Questo disco mi ha aiutato a capire cosa non andasse: la mia vita era perfetta, ma era l’idea di perfezione di qualcun altro, non mia». Nei successivi concerti, come quello del 7 ottobre al Forum di Milano, il cantante ha provato a correggere il tiro: «Non riuscivo ad essere capito, ma questo sentimento non aveva nulla a che fare con gli altri componenti». L'8 dicembre scorso, però, al Brooklyn Paramount di New York David si è lasciato andare a un nuovo momento di verità, raccontando come, a un certo punto, l’esperienza con i Maneskin abbia smesso di coincidere con il suo sogno: «Eravamo famosi in tutto il mondo. Abbiamo iniziato a fare tour, a viaggiare, a suonare nelle migliori venue. Era un sogno, la miglior esperienza che mi fosse mai stata offerta dalla vita. Ma poi qualcosa dentro di me si è rotto e ho realizzato che era troppo per me. Ho smesso di godermi tutto quello. Ho scritto questo disco e ho capito che la ragione della mia tristezza era che stavo davvero vivendo un sogno, ma non era il mio».
Le condizioni per la reunion
Cosa stia bollendo realmente in pentola lo sanno soltanto loro. A dettare le condizioni per il ritorno è stato, negli scorsi mesi, lo stesso Damiano David: «Per tornare insieme dobbiamo essere tutti ben riposati. E soprattutto, deve partire da un’urgenza autentica, da qualcosa che sentiamo davvero. Non deve sembrare un lavoro, ma un desiderio condiviso. Solo allora avrà senso tornare in studio». Posto che da un lato strettamente artistico si fatica ad immaginare un modo attraverso il quale la fedeltà al sacro fuoco del rock giurata da Thomas Raggi con il suo “Masquerade”, che è quanto di più vicino all’estetica dei Maneskin, possa coesistere con la svolta pop di Damiano David e quella techno da dj di Victoria De Angelis, non rimane che attendere. Il gruppo, ad ogni modo, non ha ancora iniziato a lavorare a nuovo materiale (l’ultimo è “Rush!” del 2023): «Ma abbiamo delle cose interessanti che potremo provare quando torneremo in studio», promette Raggi.
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